NICHELINO

Zust Ambrosetti nella ex Viberti. In arrivo 100 nuovi posti di lavoro

Investimento da 5 milioni di euro e speranze anche per le aziende dell'indotto

Cento posti di lavoro e 5 milioni di investimenti per il nuovo polo della logistica e trasporti che prenderà il posto della ex Viberti.

L’ufficialità è arrivata ieri, all’interno di una delle campate che a partire dagli anni ’70 ha ospitato schiere di operai intenti a costruire i famosi rimorchi. Dal primo marzo, sarà la Zust Ambrosetti, società leader nel settore con 50 sedi sparse in tutta Italia e che ha acquistato l’intera area per 15 milioni, a scommettere sul territorio con l’intenzione di trasformare Nichelino in uno degli “Hub” per l’import-export più importante del Piemonte. Per la città si tratterà di una ricaduta occupazionale di cento posti di lavori che potrebbero diventare duecento nel giro di pochi anni. Importanti le considerazioni sull’indotto che vedono, nel piano industriale, il coinvolgimento di aziende del territorio con cui si intenderebbe instaurare relazioni di scambio e partnership.

«Raccogliamo una grande eredità – ha detto il presidente Antonio Ferrari – che intendiamo portare avanti in questo sito di cui prevediamo un grande sviluppo anche grazie alla location strategica». Le prime lavorazioni si insedieranno su un’area di circa 18mila metri quadrati, su un totale di 260, collocati al fondo del sito industriale. Poi, mano a mano, si provvederà alla riqualificazione delle parti restanti. Ciò consentirà di spostare in tempi brevi alcune attività presenti a Trofarello (dove lo stabilimento di via Molino rimarrà attivo) consentendo di far partire le prime merci verso l’Europa. Per l’amministrazione nichelinese, che mesi fa aveva pronunciato un secco “no” all’insediamento sull’area dell’ennesimo parco commerciale come proposto dalla vecchia proprietà, si tratta di una grande vittoria. Il sindaco Tolardo aveva infatti contrastato l’operazione anche attraverso vie legali, rivendicando la vocazione produttiva e logistica dell’area.

Per quanto riguarda il recupero architettonico dei capannoni realizzati all’epoca su progetto di Gabetti & Isola, infine, il direttore generale del gruppo Maria Elena Piatti ha garantito che quello che si svolgerà sull’area sarà un restauro conservativo, che avrà l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo di una storia occupazionale e produttiva significativa per Nichelino. Previsto anche un “open day” a cui verranno invitati gli ex dipendenti, allestendo la sede con materiale iconografico del passato.

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