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Oggi la nuova ordinanza

Zona rossa a Pasquetta: Piemonte condannato dalla corsa dei contagi

Il prossimo decreto del Governo previsto per il 6 aprile: tra le ipotesi la proroga delle restrizioni fino a maggio

La prossima settimana potrebbe non essere l’ultima in zona rossa per il Piemonte. Se le attuali restrizioni in vigore, scattate ormai da quasi quindici giorni, resteranno di valide fino a domenica prossima, oggi, dal confronto tra le Regioni e il ministro della Salute, Roberto Speranza, potrebbero arrivare novità non in senso opposto. L’ordinanza prevista per oggi e che entrerà in vigore lunedì, infatti, vedrebbe dal 3 al 5 aprile tutta Italia in lockdown per evitare gli spostamenti durante la Pasqua. Misure ancora più restrittive potrebbero arrivare per la Valle d’Aosta già da domani. E il Piemonte non figura certo tra le Regioni che possono tirare un sospiro di sollievo. Rispetto alla settimana passata, infatti, si registra un incremento dei casi segnalati, sebbene di entità inferiore a quella delle tre precedenti. La percentuale di positività dei tamponi è cresciuta dal 13,1% al 14,2%, così come il numero dei focolai attivi. Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva aumenta dal 48% al 55% e l’occupazione degli altri reparti dal 54% a 61%. Se l’Rt scende da 1,33 a 1,17, con valori da zona arancione, l’incidenza dei contagi settimanali resta superiore a 250 ogni 100mila abitanti, confermando il colore rosso un’altra volta.

NUOVO DECRETO DOPO PASQUETTA
L’ultimo decreto del Governo firmato dal presidente Mario Draghi scadrà il 6 aprile, dopo Pasquetta. E a far scattare, eventualmente, nuove restrizioni o concedere le prime riaperture saranno i numeri dei contagi di questa settimana e soprattutto della prossima. Il nuovo decreto per contrastare la diffusione del Covid dovrebbe entrare in vigore il 7 aprile e non è escluso che possa essere più elastico del precedente sebbene, per ora, la priorità del Governo sembrano essere le scuole. Dopo dieci giorni di chiusura l’Italia potrebbe trovarsi ancora tutta in arancione e rosso, così da «non vanificare i sacrifici che stiamo facendo», come ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, di fronte a un andamento di contagi e decessi tutt’altro che rallentato.

IPOTESI LOCKDOWN FINO A MAGGIO
Con il nuovo provvedimento, infatti, bar e ristoranti continuerebbero a restare chiusi in zona rossa, così come cinema e i teatri che riaprirebbero soltanto in zona gialla. Qualche deroga in più potrebbe essere concessa a barbieri e parrucchieri in zona rossa, anche per scongiurare gli appuntamenti clandestini combinati a domicilio. Ma a incidere negativamente è anche la campagna vaccinale che, procedendo a rilento, non consentirebbe nuovi allentamenti. Così, anche la proroga dello stato di emergenza fino al mese di giugno sembra ormai quasi una certezza. Tra lunedì e mercoledì della prossima settimana il Consiglio dei Ministri si riunirà per decretare le nuove norme anticontagio dopo la stretta di Pasqua. Due le ipotesi:  segnale incoraggiante negli ultimi giorni, in due giorni siano stati registrati quasi mille morti e 45mila positivi.una proroga fino all’11 aprile, oppure, per un altro mese, fino al primo maggio. A guidare Draghi saranno le indicazioni degli scienziati e degli epidemiologici ma l’augurio è quello che nei giorni che mancano al 6 aprile la curva dei contagi inizi a raffreddarsi, sebbene dopo qualche

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