teatro ferrante aporti
Cronaca
IL PROGETTO

Wall Coming, un teatro pubblico nel carcere minorile di Torino [VIDEO]

Lo spazio è stato inaugurato oggi con ragazzi e operatori dell’Istituto

Un nuovo teatro pubblico all’interno del carcere minorile di Torino, che sarà gestito direttamente dai ragazzi ristretti all’interno del “Ferrante Aporti”. E’ l’obiettivo del progetto Wall Coming, che oggi ha inaugurato lo spazio con i giovani e con gli operatori dell’Istituto.

“L’idea di Wall Coming nasce nel dicembre del 2019, con l’occasione di partecipare ad un Bando “Botton Up” del Festival dell’Architettura di Torino, che aveva come obiettivo quello di supportare progetti di architettura sociale per la nostra città – si legge in una nota -. Al Ferrante mancava uno spazio d’incontro, un luogo per poter svolgere manifestazione, spettacoli ed eventi che potessero mettere in collegamento l’IPM Ferrante Aporti con la Comunità locale e quel bando ci è sembrato da subito un’occasione da non perdere”.

IL VIDEO

Fin dagli esordi del progetto il tavolo ha coinvolto le seguenti organizzazioni:
• Inforcoop Ecipa Piemonte, che gestisce le attività di Formazione professionale finanziate dalla Regione Piemonte
• L’associazione Artieri che sviluppa progetti per la riqualificazione di spazi pubblici trascurati attraverso processi di collaborazione civica
• L’Associazione di Promozione Sociale Rigenerazioni
• Il gruppo Assistenti sociali on line
• L’Associazione Codicefionda
• La Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino
• L’Associazione Aporti Aperte, associazione di volontariato nata tra operatori del Ferrante Aporti che opera all’interno dell’Istituto da molti anni e che è diventata il capofila del Progetto.

“Il progetto Wall Coming è stato selezionato e promosso dalla commissione del Festival dell’Architettura di Torino e il 10 settembre del 2020 è stato lanciato il crowdfunding per la raccolta fondi. Grazie al contributo di molti privati cittadini e organizzazioni ha raggiunto la cifra di € 6.000,00, piazzandosi ai primi posti fra i progetti selezionati. Proprio per questo a questa somma si sono aggiunti i € 10.000,00 della Compagnia di San Paolo e un altro contributo della Fondazione per l’Architettura di Torino, raggiungendo la cifra di € 17.000,00 e il primo obiettivo finanziario del progetto, che prevedeva il restauro e i lavori di insonorizzazione della sala”.

“Con questa somma si sono ipotizzati i primi lavori, che purtroppo si sono protratti per molto tempo per via del Covid. Abbiamo poi incontrato sulla nostra strada la Fondazione Saint Gobain, alla quale va in nostro ringraziamento per in supporto finanziario, tecnico e di mano d’opera per la ristrutturazione dello spazio e l’insonorizzazione”.

“Oggi 22 novembre 2022, abbiamo fatto la prima inaugurazione dello spazio con i ragazzi e gli operatori dell’Istituto. Siamo però solo alla prima fase del progetto che necessità ancora d’interventi e sostegni da parte di tutta la comunità per un luogo che ospiterà, da un lato, attività di aggregazione e laboratori multidisciplinari per i ragazzi; dall’altro, sarà aperto al quartiere e alla città, con una pizzeria e uno spazio performativo dedicato a rassegne culturali e teatrali”.

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