RIVOLI

Volantini contro Papa Francesco: scomunica al consigliere leghista

Lettera del parroco don Giovanni Isonni: «Fuori Casalicchio da chiesa e oratorio»

Aldo Casalicchio e il suo volantino contro il Pontefice

Qualche settimana fa a Rivoli era scoppiato il caso di Aldo Casalicchio, il consigliere comunale della Lega che scrisse un vero e proprio attacco a Papa Bergoglio, per aver «preferito i migranti ai fedeli cattolici» e di avere «attaccato tutti coloro che di fronte a un’immigrazione incontrollata vorrebbero delle regole». Un attacco attraverso un volantino con cui tappezzò l’intera città e in cui si autodefinì anche «razzista».

E dopo l’indignazione e la presa di distanza da parte del sindaco Andrea Tragaioli e del vicesindaco, nonché segretario del Carroccio, Laura Adduce, adesso è arrivata la lettere di “scomunica” da parte di don Giovanni Isonni, parroco della chiesa Santa Maria della Stella, in cui invita Casalicchio a non entrare in chiesa e nelle sue dipendenze, fra cui l’oratorio.

Una lettera inviata alla presidente rivolese del Sea (Servizio emergenza anziani) di cui Casalicchio fa parte, e in cui definisce la lettera del consigliere un «documento preoccupante», invitando così all’associazione a ritirare le chiavi possedute da Casalicchio e che servono per aprire la chiesa, gli uffici e l’oratorio stesso.

«Sono tre i motivi che mi obbligano in coscienza a chiedervi questo. La critica violenta che rasenta la calunnia contro il nostro papa Francesco. L’aperta disapprovazione sull’operato delle nostre parrocchie. A oggi abbiamo accolto trenta migranti (quelli arrivati a Lampedusa con i barconi) e, di questi, dodici sono ancora ospiti a nostro totale carico, senza alcun contributo pubblico, nelle nostre strutture. Avvertiamo davvero come minaccia e pericolo per chi frequenta i nostri ambienti l’affermazione di Casalicchio “La lotta sarà durissima”. Sarà comunque mio compito impedire che Casalicchio entri nei nostri ambienti», scrive il parroco.

Sul nuovo caso è intervenuta la senatrice della Lega, Roberta Ferrero, che difende a spada tratta Casalicchio: «Un parroco ha inviato una lettera chiedendo che ad un consigliere comunale venga impedito di entrare in oratorio eletter negli ambienti della parrocchia. Per cosa? Per una lettera mal interpretata, in cui si chiedeva perché Papa Francesco non avesse detto nulla sui cristiani perseguitati nel mondo. Ora il parroco vigilerà e impedirà che possa entrare nei “loro” ambienti. Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Aldo Casalicchio è un volontario silenzioso, persona di cuore. E’ stato preso di mira da un parroco accecato da chissà quale strano sentimento, che dovrebbe praticare la misericordia e il perdono, non giudicare superficialmente un fatto, tanto meno condannarlo. Sarebbe bello e prezioso se i parroci la smettessero di fare politica e si occupassero delle loro chiese, dei fedeli, delle persone in difficoltà».

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single