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Cronaca
BARRIERA DI MILANO E VALLETTE

Vivere in una “Casa – bottega”? I negozi chiusi diventano atelier

Locali trasformati in residenze di giovani creativi

Un intervento di rigenerazione urbana che trasforma i negozi chiusi in laboratori artistici, gallerie e residenza per giovani creativi. E’ questo l’obiettivo del progettoCasaBottega 4.0” nato nel quartiere Barriera di Milano e che ora punta a estendersi a tutta la città, a cominciare dalle Vallette. Su proposta dell’assessore Marco Giusta, nell’ultima seduta del Consiglio comunale è stata approvata all’unanimità una delibera che rilancia, estendendolo a tutto il territorio cittadino, il progetto nato nel 2018 che ha portato alla trasformazione di sette negozi chiusi di Barriera di Milano (per un totale di 400 mq) portando a 30 il numero di studi e gallerie nel quartiere. Nei nuovi locali, diventati laboratori artistici e artigianali, in questi tre anni sono stati organizzati 78 appuntamenti rivolti al pubblico. «Vogliamo dare l’opportunità a giovani artisti, video maker o designer di allestire un atelier dove poterci anche vivere – spiega l’assessore Giusta -. Possono così pagare un unico affitto per il laboratorio e per la residenza in loco». Barriera di Milano, in particolare via Baltea, è stato il primo quartiere a sperimentare questa nuova forma di riqualificazione. Qui sono state aperte sette gallerie d’arte che organizzano eventi rivolti al sociale ma non sono ancora state riconvertite in vere e proprie residenze. «L’intento è quello di agevolare i proprietari degli immobili sfitti – dice Giusta -, senza richiedere il cambio di destinazione d’uso, da commerciale a residenziale, che ha costi piuttosto alti». I prossimi locali in cui sono previste le prossime case-bottega sono tre negozi vuoti dell’Atc in via delle Primule, alle Vallette. Per quest’area saranno utilizzati una parte dei fondi del programma PinQua, già approvati e finanziati dal Ministero delle Infrastrutture, per riqualificare residenze popolari e aree pubbliche in corso Racconigi, Porta Palazzo e piazza Montale. L’obiettivo del Comune dovrà essere quello di ottenere altre risorse anche da Pnrr, Next Generation e fondi Pon Metro per allargare ulteriormente la sperimentazione in altri quartieri.

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