24-10-2015-chi_e_sveva_alviti_nuova_dalida
Spettacolo
Sveva Alviti è la protagonista del film che va in onda su Raiuno

“In me vive un po’ di Dalida, donna che non aveva filtri”

Sarà Sveva Alviti la protagonista del film “Dalida” che Raiuno trasmetterà in anteprima assoluta il prossimo 15 febbraio

Modella di successo ma attrice quasi sconosciuta, è stata scelta dopo un provino nel quale ha sbaragliato concorrenti già famose a livello planetario, come Penelope Cruz e Laetitia Casta. Sarà Sveva Alviti la protagonista del film “Dalida” che Raiuno trasmetterà in anteprima assoluta il prossimo 15 febbraio. A 30 anni dalla sua morte e a 50 anni dalla tragica partecipazione al Festival in coppia con Luigi Tenco, che durante Sanremo si tolse la vita, con il brano “Ciao amore ciao”, Dalida torna protagonista sul palco dell’Ariston grazie a questa pellicola diretta da Lisa Azuelos. Già uscito in Francia dove ha riscosso un grande successo, era inevitabile che una vita così intensa ispirasse un film. Facile trovare il titolo, meno facile trovare una protagonista all’al tezza. Alla fine la regista Lisa Azuelos ha trovato la bellissima trentaduenne bionda romana. Bocche cucite sulle sue questione di cuore, ma i ben informati dicono che sia fidanzata con il produttore cinematografico Julien Madon.

Sveva, chi è stata per lei Dalida?

«Era una donna forte e fragile allo stesso tempo e, come me, era una persona senza filtri, sincera nelle emozioni. Non temeva il giudizio della gente e aveva un forte desiderio di amare e di essere amata. In lei, come dice una sua canzone, “Je suis toutes les femmes”, ci sono tutte le donne».

Quanto ritrova del personaggio Dalida in lei?

«Questa parte fragile, questa voglia di amare e di essere amata, sicuramente le sento anche mie. La voglia di essere vista per quello che si è veramente. Dalida si donava completamente al suo pubblico senza paura di essere giudicata, e io sono un pò così».

Lei arriva dalla moda, come si è preparata per un’impresa così importante?

«Quando sono stata scelta mi sono buttata nel lavoro a testa basta: per sei mesi ho studiato francese, ho imparato a muovermi come Dalida, a parlare come lei, ho letto tutto ciò che la riguardava. Poi, tre mesi di riprese nei quali ho avuto un solo giorno libero. Mesi appassionanti e logoranti insieme ».

Nel film, indossa dei bellissimi costumi anni ’60 e ’70.

Si è tenuta qualche pezzo per ricordo? «Tutto il guardaroba. Mi sono presa tutto quello che ho indossato durante le riprese»

La città della sua vita è New York?

«Ci sono rimasta nove anni. Ero arrivata seconda a un concorso. Con i soldi che guadagnavo mi pagavo la scuola di recitazione. Adesso vivo tra Parigi e Roma. Dopo tanti anni con la valigia in mano, avevo bisogno di stabilità. Ho appena sistemato la mia casa in Francia ed è stata la cosa più bella del mondo, ho scelto ogni dettaglio, è il mio nido. Gli anni a New York sono stati bellissimi e un po’ mi manca, ma credo mi abbiano anche tolto qualcosa».

Quale altro personaggio le piacerebbe interpretare?

«Monica Vitti».

Perché?

«Intanto perché mi dicono che le somiglio. Poi, perché l’ho sempre trovata un’attrice molto eclettica, capace di essere a suo agio sia nei ruoli drammatici sia in quelli comici. La adoro davvero».

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