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Cronaca
LA STORIA

Vittoria per il malato di Sla: concesse le cure domiciliari

Dopo la nostra denuncia, l’Asl di via Gorizia ha subito contattato Mauro

Mauro, malato di Sla e in carrozzina, avrà di nuovo le sue cure a casa. La battaglia condotta dalla moglie Roberta – e portata avanti da Torino Cronaca – affinché il marito riavesse l’assistenza domiciliare, è andata a buon fine. Dopo la nostra denuncia, infatti, gli infermieri dell’Asl di via Gorizia hanno fatto visita alla famiglia in via Fattori, nel quartiere Pozzo Strada, e prestato la dovuta assistenza a Mauro, che da anni è costretto su una sedia a rotelle dopo avere contratto prima la demenza frontotemporale e poi la sclerosi.

Il Sid, il servizio infermieristico domiciliare che Mauro riceveva, e che era stato sospeso alla fine del mese di febbraio, adesso sarà riattivato per i prossimi tre mesi. Passati quei 90 giorni, toccherà al medico curante inoltrare nuovamente la richiesta dell’assistenza, ma nel frattempo Roberta si può godere la bella notizia dopo tanti patemi. «Sono felice che si sia mosso qualcosa – afferma – anche se le cure a domicilio dovrebbero essere un diritto di tutti i pazienti malati, in particolare per chi ha patologie simili a quella di mio marito».

La disavventura per i due coniugi, residenti a Pozzo Strada, era iniziata alla fine di febbraio. Sul corpo di Mauro si erano aperte alcune piaghe e la moglie aveva attivato il Sid. Ma l’Asl quel servizio lo aveva sospeso, lasciando Mauro senza assistenza. E nel frattempo le sue condizioni peggioravano. «Per il trattamento delle lesioni è possibile chiedere indicazioni al medico curante», la risposta dell’Asl alle domande di Roberta. Che per tutto questo tempo ha curato il marito da sola. «Io lavoro nell’ambito sanitario e quindi non ho grandi difficoltà – racconta -, ma immagino i problemi per chi non ha questa esperienza. I pazienti come Mauro hanno bisogno di assistenza continua e di prevenzione. E invece mi ero ritrovata da sola». Decine di mail e telefonate inviate all’assessore Luigi Icardi e agli uffici della Sanità, senza mai avere una risposta. Alla fine, però, qualcosa si è mosso. Così Mauro tornerà ad avere le attese cure domiciliari.

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