Vita da cani, ma strapagata

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Il filosofo Umberto Galimberti, intervistato dal Dubbio, alla domanda: «Con l’Intelligenza Artificiale si può solo avere un rapporto di sudditanza o ci si può convivere?» risponde: «Non ci si può convivere. Come sostiene Günther Anders nel suo libro “L’uomo è antiquato”, nel rapporto uomomacchina quest’ultima ha già vinto. È la macchina che regola i comportamenti, ed essa trascende la volontà dei singoli. Anders, ebreo, sottolinea che il nazismo è stato “un teatrino di provincia” rispetto all’età della tecnica. Oggi siamo arrivati a un punto irreversibile.

Continuiamo a domandarci cosa possiamo fare noi umani con la tecnica ma la domanda è opposta: cosa la tecnica può fare di noi. La nostra capacità di fare ha superato la capacità di prevedere gli effetti di quel fare. Ci muoviamo alla cieca. I Greci avevano incatenato Prometeo per aver dato agli uomini il dono della tecnica. Noi lo abbiamo liberato senza avere una cognizione precisa del limite». È il ritratto, questo, degli analfabeti tecnologici come me, vissuti quando ancora la tecnica, con i suoi scopi programmabili e controllabili, era la benvenuta. Abbiamo esplorato, conosciuto e amato il mondo con tutti 5 i sensi più il cervello. Adesso è l’ora del Grande Fratello globale.

I nostri discendenti saranno numeri, seguiti passo passo, guidati nel pensiero, nei consumi e nelle emozioni. Il mondo degli influencers e dei followers, in cui la 21enne americana Jenna Phillips ha lasciato un lavoro sicuro per fingersi cane. Ora posta su Onlyfans e TikTok i filmati in cui si comporta come tale, e guadagna con ciò 100mila dollari al mese. Non è un mondo per me. Ma se nascessi oggi lo sarebbe per forza, e magari mi ci troverei anche bene.

collino@cronacaqui.it

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