incidente corso grosseto
Cronaca
Circoscrizione 5

«Vista red anche in corso Grosseto per dimezzare gli incidenti stradali»

La proposta del consigliere 5 Stelle Martina per gli incroci via Chiesa e via Ala di Stura

Un incidente ogni 48 ore tra auto ribaltate, investimenti e ingorghi. È il dramma di corso Grosseto, una delle principali arterie della periferia nord che da settimane è finito nel mirino dei cittadini a causa di alte velocità e mancato rispetto del codice della strada. A preoccupare sono soprattutto gli incroci con via Chiesa della Salute e via Ala di Stura, dove le sirene delle ambulanze sembrano essere di casa da un paio di mesi a questa parte. Motivo che ha portato il capogruppo del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 5, Luigi Martina, a chiedere in Consiglio di valutare l’installazione di un sistema di Vista red agli incroci più pericolosi.

I numeri delle nuove telecamere, del resto, parlano da soli. Dal 2019 al 2020 – stando ai numeri della polizia municipale – gli incidenti stradali a Torino sono calati di oltre il 30%. I sinistri sono passati dai 3114 del 2019 ai 2556 del 2020; gli incidenti mortali sono scesi da 18 a 10; i feriti da 2835 a 1550. Differenze sensibili registrate agli incroci muniti di Vista red. Per fare un esempio, considerando gli incroci di corso Regina Margherita-corso Potenza e corso Peschiera-corso Trapani, i sinistri sono passati da 42 a 14 nel primo caso, da 17 a 6 nel secondo. «Per questo credo sia opportuno valutare questa opzione – spiega Martina -. Per dare voce a quei cittadini che chiedono interventi, per la tutela degli automobilisti e dei pedoni».

Un problema forse accentuato dai cantieri della Torino-Ceres. Sull’argomento incidenti era intervenuta due settimane prima la consigliera del Pd, Alice Arena, chiedendo di «aggiungere la svolta a sinistra su via Ala di Stura e una revisione della temporizzazione dei semafori di tutto il tratto da piazza Rebaudengo a via Casteldelfino». La giunta, per bocca del vicepresidente della Circoscrizione 5, Antonio Cuzzilla, si è dichiarata contraria ai Vista red. «Preferiremmo studiare altri sistemi – replica Cuzzilla -, da valutare con l’amministrazione comunale».

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