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L’ANALISI. Come è cambiata l’epidemia dopo il 14 settembre

Il virus punta i giovani. Più di un infetto su tre ora ha tra 15 e 44 anni

Tra i ricoverati in ospedale il 50% ha superato i 77 anni. Piemonte primo nel “contact tracing” con 13.026 casi

Nella settimana in cui il Piemonte ha registrato il primo “balzo” di nuovi contagi, con 2.140 tamponi positivi nella settimana a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre e un aumento di 644 infetti rispetto ai sette giorni precedenti, il quadro si è capovolto. Sono sempre di più i giovani, infatti, a risultare positivi all’esame molecolare per il Covid: oltre un terzo dei casi, ora, ha tra 15 e 44 anni d’età, la gran parte individuati grazie al tracciamento dei contatti che ha permesso di riscontrarne almeno 13.026, registrando così un primato in Italia nelle modalità di monitoraggio e contenimento dell’epidemia.

Crescono i contagi tra i giovani
Rispetto all’evoluzione dell’epidemia, l’andamento dei contagi tra il 20 luglio e il 4 ottobre ha visto invertirsi la proporzione delle età degli infetti. In particolare, fino alla vigilia della riapertura delle scuole, oltre un caso su due (54,5%) ha tra 15 e 44 anni, mentre nella fase più acuta dell’epidemia, a cavallo tra marzo e aprile, questa fascia di età era invece ridotta a meno della metà (18,3%). Nelle ultime due settimane, però, il campione rappresenta poco più di un terzo del totale dei contagi (38%).

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