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IL FATTO. In Piemonte un caso positivo ogni 10 nelle scuole

Il virus nelle materne. Baby alunni positivi e maestre in ospedale

Testi: «Abbiamo notato un leggero aumento tra i piccoli ma la situazione è sotto controllo, nessun allarme»

La premessa è d’obbligo: «Sulla scuola – garantisce Roberto Testi Direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl Città di Torino e coordinatore scientifico dell’unità di Crisi – al momento, non c’è alcun allarme». La situazione «è sotto controllo». Ma una novità c’è. E per quanto contenuta nei numeri ha scatenato il panico nelle chat degli insegnanti, oltre che di molte mamme e papà, preoccupati dal fatto che – come non era accaduto nella prima ondata – il virus abbia varcato le soglie di asili e materne. Con alcune classi messe in quarantena a Torino e in provincia, e contagi che hanno riguardato anche alcune maestre, almeno una delle quali è ricoverata in ospedale. Un nuovo fenomeno di cui essere preoccupati? «Direi di no – ragiona Testi – parlare di fenomeno sarebbe sbagliato, ma ultimamente abbiamo notato un aumento, che non si può ancora definire significativo, all’interno di scuole per i bambini più piccoli». Quello che va sottolineato, è che «normalmente non sono casi gravi». E «il più delle volte i positivi per cui si mettono in quarantena le classi sono gli insegnanti». L’aumento di casi (ogni giorno, circa un nuovo positivo su dieci nei bollettini della Regione è riscontrato in ambito scolastico) poi, va letto anche considerando che sulla scuola vengono fatti molti più controlli. E se vengono fatti più tamponi è ovvio che emerga un numero maggiore di positivi. «I dati – ragiona ancora Testi – vanno interpretati considerando che c’è una attenzione maggiore sulla scuola, nonostante una adesione abbastanza bassa al progetto di monitoraggio». Dunque nessun allarme. «Anche se con questa malattia abbiamo imparato che nel giro di due settimane cambia tutto e quindi bisogna mantenere sempre la guardia alta».

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