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CASELETTE

Hanno vinto i vigili del fuoco. Spento l’incendio sul Musinè

Sedici ore di lotta per avere la meglio sulle fiamme. Ora si cercano i piromani

Dopo sedici ore di duro lavoro, da parte dei vigili del fuoco dei volontari dell’Aib, è terminata l’emergenza incendio fra Caselette e Brione.

Una giornata di paura, quella di mercoledì, con le fiamme, alimentate anche dal vento, che sono arrivate a minacciare le abitazioni. Spente le fiamme, tutte le squadre dei vigili del fuoco (dalla centrale di Torino, dai volontari di Borgone di Susa, Almese, Avigliana e Mathi con il loro modulo boschivo, ndr) hanno fatto rientro tra la serata di mercoledì e la mattinata di ieri, mentre sul posto posto sono rimaste due squadre Aib per le operazioni di bonifica della zona.

I sindaci di Caselette, Pacifico Banchieri, e di Val della Torre, Carlo Tappero, possono tirare un sospiro di sollievo dopo ore di grande paura. Entrambi i primi cittadini hanno ringraziato pompieri e volontari dell’Anti incendi boschivi che, con abnegazione, hanno speso tutte le energie a disposizione per spegnere le fiamme ed evitare il ripetersi di quanto successo negli anni scorsi, quando diversi piromani avevano distrutto le zone boschive ai piedi del Musiné, rendendo terra bruciata un’area rinomata per essere una oasi verde, meta di scampagnate non solo per chi vive da quelle parti.

Ora è tempo delle indagini, affidate ai carabinieri del nucleo Forestale di Almese, che – assieme ai vigili del fuoco – dovranno individuare gli eventuali punti di innesco per accertare se si tratti di un atto doloso. Due inneschi sarebbero stati già trovati nella zona di Val della Torre ma i militari, per il momento, non confermano questa voce.

La preoccupazione, in tutta la Val Ceronda e Casternone e nella stessa Caselette, continua a essere molto elevata, soprattutto perché è previsto per diversi giorni bel tempo: la siccità potrebbe favorire altri roghi. Intanto, fino al prossimo 31 marzo, persiste in tutta l’area il divieto di accensione dei fuochi.

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