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Rinvenuti anche una corda, cinture con borchie e degli abiti elasticizzati rigorosamente neri

Vibratori, corde, manette e vestitini sexy. ”Sorpresa” per i passeggeri al capolinea

Gli oggetti a luci rosse sono stati abbandonati sul marciapiede da qualche sconosciuto

Falli di gomma, abbigliamento osè e altri oggetti sessuali abbandonati sul marciapiede al capolinea dell’autobus 30, in via Gozzano, a pochi metri da alcuni giochi per bambini.

Ad accorgersi di tutto quanto sono stati dei cittadini, che ieri mattina al momento di andare a prendere l’autobus hanno visto il marciapiede invaso da una serie di “sex toys”.

La cosa ha ovviamente scatenato una gran mole di reazioni: dalle più divertite e ironiche a quelle più imbarazzate e scandalizzate. E inevitabilmente il tutto è finito sui social, dove chiunque si è sbizzarrito a dire la sua.

Di sicuro un ritrovamento quantomeno curioso. Tra gli oggetti anche una corda, cinture con borchie e degli abiti elasticizzati rigorosamente neri.

Tutto abbandonato sulla pubblica via, magari dopo una serata particolarmente piccante, oppure alla fine di un addio al nubilato o ancora, chissà, “prove” scottanti di cui liberarsi in fretta e furia, magari lanciando tutto dal finestrino di una macchina.

Inevitabilmente le fantasie di chi si imbatteva in quel “sexy shop” a cielo aperto si sono scatenate a tutto tondo. Chi poteva essere stato? Qualcuno ha visto qualcosa? Quasi sicuramente tutti quegli oggetti sono stati abbandonati nel cor- so della scorsa notte, ma è difficile risalire ai “proprietari”.

C’è chi l’ha presa sul ridere, con una battuta: «Ma perché buttare via la roba ancora nuova?», oppure accusando ironicamente un amico di aver fatto baldoria e poi di aver “sporcato” il suolo pubblico chierese.

L’altra faccia della medaglia è fatta da chi si è scandalizzato per il luogo scelto per l’abbandono, a pochi passi da alcuni giochi per bambini o più semplicemente perchè si trattava di rifiuti abbandonati a cielo aperto, così come, a dirla tutta, capita in tantissime zone dei comuni della provincia.

Qualcuno ha avanzato anche ipotetici problemi per la salute pubblica. E a quel punto, forse, è arrivato il commento più logico, da parte di un cittadino: «Basta prendere un sacco nero, buttare tutto dentro e fine della storia».

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