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Cronaca
LA PAROLA AI CITTADINI

Viabilità nel caos e pochi parcheggi: «E per i parchi chiediamo certezze»

I commercianti chiedono più pulizia. Preoccupano anche traffico e cantieri

Piazza Madama Cristina, che ospita il secondo mercato più importante della città, è da sempre l’epicentro commerciale del quartiere, attorno al quale sorgono boutique di abbigliamento, negozi di vestiti, panetterie, bar e ristoranti di ogni tipo. Il commercio è molto fiorente in quest’area e, proprio per questo, gli esercenti e i residenti si aspettano che il Comune di Torino adotti misure concrete per favorirne la proliferazione. Di questo parlano i gestori degli esercizi commerciali, raccontando le loro speranze per i prossimi 5 anni.

«Il quartiere dove sono nato e cresciuto – racconta Walter Ficini, titolare da tempo dell’omonima e prestigiosa panetteria Ficini -, dovrebbe essere più pulito, più ordinato. La viabilità, in questi ultimi anni, è stata modificata e ristretta e le strade hanno il fondo sconnesso e non sono ben pavimentate. Si potrebbero, inoltre, creare delle piccole isolette pedonali per incentivare l’accesso dei cittadini all’area del mercato». E che dire dei sorpassi vietati alle fermate dei bus di via Madama Cristina, «con tanto di fioriere e dossi che a molti non piacciono». Per Maddalena Pace, titolare del bar Mavi «la pavimentazione nella piazza lascia molto a desiderare. E poi c’è la movida del quartiere che è migliorata molto ma il rovescio della medaglia è costituito dai dehors dei locali che sottraggono spazio al parcheggio».

Anche Carlo Cavallo, titolare di una boutique di artigianato, è perplesso. «Le strade cadono a pezzi e il problema rifiuti – aggiunge – è evidente. I cassonetti nuovi sono di difficile fruizione per le persone anziane. La pulizia è inesistente, soprattutto nei pressi di via Berthollet. Una nota positiva è sicuramente la casa del quartiere che offre svaghi per i più piccoli e funziona abbastanza bene. Invece il parco del Valentino è luogo di incontro di spacciatori e andrebbe maggiormente pattugliato». Sul parco c’è poi il problema delle vecchie discoteche. Il Valentino in orario notturno è diventato terra di nessuno da quando discoteche e cocktail bar hanno chiuso per irregolarità. Ma la rinascita dei locali chiusi che si sarebbe dovuta concretizzare quest’estate dovrà ancora attendere. Come il Fluido restano in ballo le riaperture di Chalet e Rotonda. E del Cacao, chiuso nel 2018 dopo 20 anni di attività. l’ex discoteca estiva più grande e nota di Torino, non se ne parla neanche più. «Il parco del Valentino, così come San Salvario, è una zona piena di storia e con un potenziale enorme – commenta Matteo Rossino del comitato “San Salvario Bramante” -. Come altri quartieri di Torino, però, negli ultimi anni è stato abbandonato a un crescente degrado, diventando terra fertile per spaccio e criminalità. Da anni mi batto insieme ai residenti contro questa piaga che frena purtroppo il rilancio di una zona che ha dato tanto alla nostra città».

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