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ILCASO L’assessore Lapietra:«Lavoriamo per la sistemazione della viabilità in superficie»

Via Nizza riaperta a ottobre alle auto e ai mezzi pubblici

Con ogni probabilità bisognerà aspettare fino ad ottobre per vedere via Nizza nuovamente aperta al traffico delle auto e dei mezzi di trasporto.

È quanto è emerso dal Tavolo di Cantiere, convocato nella giornata di ieri in piazza Bengasi per discutere del prolungamento della metropolitana.

I lavori, che viaggiano sempre con tre mesi di ritardo, permetteranno a commercianti e residenti di riprendersi presto via Nizza. L’idea, su cui tutti sembrano favorevoli, è quella di attendere ottobre, quando a fine cantieri via Genova tornerà a senso unico.

Permettendo la riapertura, a bus e auto, del tratto di via Nizza compreso tra corso Caduti sul Lavoro e via Caramagna. Bocciata dagli esercenti l’ipotesi di una semi-apertura ad apri- le.

«La proposta – spiegano il presidente e il vicepresidente della Nove, Davide Ricca e Massimiliano Miano -, era quella di aprire una corsia di via Nizza, non prevedendo il passaggio dei mezzi pubblici in superficie. In accordo con i commercianti abbiamo espresso la netta contrarietà a questa operazione».

Al sopralluogo ha partecipato l’assessore ai trasporti Maria Lapietra. «È stata l’occasione – ha sottolineato Lapietra – per informare tutti sullo stato dei lavori. Siamo, inoltre, riusciti a fare un primo punto sulla sistemazione della viabilità superficiale». Nel corso dell’incontro i rappresentanti di InfraTo e del- le imprese che realizzano l’opera hanno illustrato il sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria.

Il Portale di Commessa elabora e restituisce in formato georeferenziato i dati provenienti dalla Tbm, quelli relativi al monitoraggio strutturale su terreni, strade ed edifici posti nei dintorni del tunnel, attraverso il segnalamento di ogni minimo movimento.

Oggi la talpa viaggia al ritmo di 10 metri al giorno verso Moncalieri, in direzione del pozzo terminale dove verrà costruita la parte finale del capolinea. Al momento sono stati scavati 140 metri su 200 totali, con la previsione di finire il primo scavo a fine mese. Da marzo la fresa verrà smontata, estratta dal sottosuolo e riportata in piazza Bengasi.

Qui, con l’aumento dei turni giornalieri, che passeranno da 2 a 3 per recuperare una parte del ritardo accumulato, verrà calata nuovamente sotto- terra per scavare la galleria fino alla stazione del Lingotto. Con l’obiettivo di terminare i lavori nella primavera del 2018.

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