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Cronaca
CITTÀ A OSTACOLI

Via crucis dei cantieri: in estate i 100 scavi che paralizzano Torino

Transenne, chiusure e deviazioni dei mezzi dal centro città alla periferia. E disagi per pendolari e automobilisti

La lunga estate calda dei cantieri è appena cominciata. Con quota 100, che sarebbe poi il numero degli scavi attualmente presenti in città, una piccola fetta rispetto ai mille totali del 2021. Piccola fetta ma comunque molto dura da digerire perché i torinesi, sia i pendolari che gli automobilisti, sono già stati messi a dura prova, i primi a causa delle deviazioni dei mezzi pubblici e i secondi che devono inventarsi percorsi alternativi con le loro macchine.

Ieri, in corso Grosseto, è stato il giorno della chiusura dello svincolo per la Torino-Caselle – di cui parliamo a parte – che ha obbligato i conducenti ad usare via Reiss Romoli per l’aeroporto. Mentre in corso Giulio Cesare, la sostituzione dei binari della rete tranviaria e la potatura degli alberi porterà in un primo step, fino al 12 luglio, la chiusura del corso tra la perimetrale nord di piazza della Repubblica e corso Regina Margherita. Poi, dal 12 luglio fino al 14 agosto, avverrà la chiusura di corso Regina tra l’area est di Porta Palazzo e corso Regina. Motivo per cui ci sono deviazioni di diverse linee, a cominciare dal 4 che in direzione Falchera prosegue in corso XI febbraio e quindi via Bologna e corso Palermo, prima di riprendere corso Giulio e il suo percorso normale. Ma le deviazioni riguardano anche le linee 11 feriale e festiva, 19, 51, 92, 50 festiva e l’extraurbana 85 Torino-Piossasco. Rimozione dei binari anche in via Nizza, che evidentemente di cantieri non è mai sazia. La carreggiata della via è ristretta tra piazza Carducci e corso Spezia. Ma via Nizza è interessata anche dai lavori di Iren per la posa del teleriscaldamento, proprio di fronte al “non finito” grattacielo della Regione. Motivo per cui la carreggiata è ulteriormente ridotta. Come quella di corso Sebastopoli, a Santa Rita, striminzita tra via Bistagno e via Gorizia perché sul posto, da lunedì, ci sono i tecnici di Smat.

Iren è invece all’opera, fino al 30 luglio, in via Barletta angolo via Baltimora. I residenti non l’hanno presa bene. «Avevano appena finito di riasfaltare, ora ci sorbiamo un altro cantiere». In centro, fino al 3 luglio sarà chiuso un tratto di piazza Solferino da via Arcivescovado a via Lascaris, e lo stesso vale per via Santa Teresa tra piazza Solferino e via San Tommaso, in questo caso per lavori di Ireti. A San Salvario, quartiere della movida già alle prese con diverse pedonalizzazioni delle strade, da oggi Iren obbligherà la riduzione della carreggiata di via Madama tra via Foscolo e via Petrarca. E oggi iniziano pure i lavori di Italgas in via Valprato, con la chiusura della strada tra via Banfo e via Mottarone. A Mirafiori Sud, invece, siamo sempre alle prese col cantiere eterno di strada del Drosso dove l’anno scorso c’era stato il crollo della fognatura. Ci vorrà ancora tempo, perché gli operai finiranno in inverno salvo intoppi legati al meteo. E meno male che, a fine marzo, il Comune ha pensato bene di far diventare più “smart” la mappa degli interventi in città. Che adesso è interattiva e comprende, per la prima volta, anche i lavori di aziende come Gtt, Smat e Ireti e in futuro quelli della metropolitana e delle piste ciclabili. All’interno, per la gioia degli “umarell”, si possono vedere data di inizio e fine lavori, ammesso che vengano rispettate. Ci si può consolare sapendo che, a causa del Covid, molti scavi Palazzo Civico li ha iniziati già a marzo, distribuendo gli interventi nell’arco di sei mesi, fino a settembre, per non concentrarli tutti quanti nel periodo estivo come avveniva in passato. I disagi, però, ci sono comunque.

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