ATPFinals
Economia
L’EVENTO Già venduti 120mila biglietti per le partite

Via alle Atp di tennis, incassati 15 milioni: e nasce il “Villaggio”

Avanza l’ipotesi di pubblico all’80% per il Pala Alpitour e per la finalissima è atteso Andrea Bocelli a Torino

Da Tokyo 1970 a Torino 2021. Le Atp Finals di Tennis stanno per iniziare e in città si comincia a respirare l’aria della gara. Dal cambio di look dello Sporting ai primi allestimenti del Villaggio Atp di piazza San Carlo, tiepidamente, Torino si prepara per il torneo che vedrà sfidarsi gli otto migliori tennisti del mondo, dal 14 al 21 novembre.

Le partite

Se è vero che il termometro di una manifestazione si misura dal successo della sua biglietteria, come sostiene il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, la febbre da Atp è alta. Sono stati venduti oltre 120mila biglietti, ad acquirenti provenienti da circa 60 paesi diversi. L’incasso si aggira intorno ai 15 milioni di euro. «È quanto una buona società di calcio guadagna in due anni, mediamente» sottolinea Binaghi, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle Nitto al grattacielo Intesa Sanpaolo.

«Sono stati tre anni faticosi e molto intensi – racconta -, ma alla fine c’è la soddisfazione di esserci riusciti. Abbiamo allestito la manifestazione tennistica più importante del mondo indoor». Nonostante le incognite legate all’evolversi della pandemia, i match hanno sbancato. «Questa estate abbiamo dovuto chiudere la biglietteria per due mesi» ha ricordato Binaghi e anche questo ha reso difficile mettere in campo operazioni pubblicitarie importanti. «Credo che miglioreremo di anno in anno» ha poi accennato il presidente, riprendendo un leitmotiv che è già del sindaco Stefano Lo Russo e del suo assessore allo Sport e ai Grandi Eventi Mimmo Carretta.

«Vogliamo che il rumore della pallina che batte sulla racchetta continui a rimbombare nei prossimi cinque anni – spiega l’assessore comunale -. Vogliamo far appassionare tutti i torinesi a questo momento sportivo. È il “teorema del curling”: in tanti si avvicinarono a questo sport durante le Olimpiadi del 2006 perché c’era la voglia di sentirsi parte di qualcosa. Le Atp non devono essere un evento per pochi». Per le prossime edizioni dunque si lavorerà di più sul versante culturale, artistico e commerciale dell’evento. E il tennis scuole? «Tutti reciteranno una parte» assicura Carretta.

Il grande pubblico

Restando all’edizione che sta per iniziare, è in programma un ampliamento del pubblico che potrà assistere ai match, che passerebbe dal 60 all’80%. «Ho mandato la richiesta al Cts sia per le Atp Finals che per Italia-Svizzera» fa sapere la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali. «Mi hanno subito sollevato delle criticità, dal momento che la situazione epidemiologica nel nostro paese sta peggiorando». In ogni caso, a far allargare il pubblico ammesso alle Atp potrebbe essere una distinzione tra i gradi di rischio per gli spettatori delle diverse discipline sportive.

«Il tennis è uno sport in cui chi assiste alle partite ha comportamenti più simili a quelli di chi guarda uno spettacolo teatrale, rispetto a chi tifa il calcio» sottolinea Binaghi, fiducioso di poter ottenere una deroga. «Siamo sulla buona strada per fare un grandissimo evento – commenta l’assessore regionale allo Sport, Fabrizio Ricca -. Aspettiamo la deroga per arrivare all’80% della capienza, che implica, banalmente, anche alberghi più pieni». Nel frattempo si continua a organizzare un ricco calendario di eventi collaterali. Si vocifera, ad esempio, che sarà Andrea Bocelli a esibirsi in occasione della finale del torneo.

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