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TONY HADLEY

«Vi porto sulla luna, lei sa ascoltare»

L’ex voce degli Spandau Ballet domenica dal vivo al GruVillage 105 Music Festival

Al chiaro di luna… parlando alla luna. Quella torinese che Tony Hadley ha scelto fra le tappe del suo tour estivo per presentare agli italiani i brani dell’ultimo album, appunto, “Talking to the Moon”. L’appuntamento è per domenica 23 giugno nell’Arena verde di Le Gru quando, a partire dalle 22, la potente voce dell’ex Spandau Ballet farà breccia nel cuore dei suoi fan per un viaggio a ritroso nelle emozioni degli anni Ottanta, fino alla contemporaneità. E ad aprire l’atteso live ci sarà Oscar degli Statuto, con il suo nuovo stile da solista.

Affabile, simpatico e di quella umiltà tipica delle star anglosassoni, meno stizzose a volte e snob delle nostre, è lo stesso Hadley, emozionato come un bambino, ad anticipare lo show di domenica.

Che spettacolo vedremo?
Sarà un live molto acustico che credo si addica alla splendida location, so che è molto suggestiva. In scaletta ci sono i classici degli Spandau Ballet come, ovviamente, “Through the Barricades”, “Journeys to Glory”, “Diamond”, “True”, “Parade”, fino alle nuove canzoni del mio album. Cercherò di cantare tutto ciò che amano i miei fan».

Secondo lei, Tony Hadley sta vivendo una seconda giovinezza musicale?
«Assolutamente sì e mi ritengo fortunato».

Lei fortunato? Dopo avere conquistato il mondo con gli Spandau Ballet?
«Sì lo so, infatti. Il successo ottenuto con gli Spandau fu enorme, veloce, non ci rendemmo neppure conto di quello che stava accadendo. Il nostro fu un successo fuori controllo. Ricominciare adesso è stata la mia vera impresa, la mia seconda chance».

Perché “Talking to the Moon”?
«Adoro la luna e lo spazio, le costellazioni. Mi capita spesso di guardare la luna e le stelle e di chiedere a loro serenità. Mi ascoltano».

Lei conosce già Torino, c’è qualcosa in particolare che ha voglia di assaggiare?
«Torino per me significa buon vino, bianco e rosso».

Lei è spesso in Italia, inoltre…
«Sì, amo l’Italia, ci vengo spesso con la mia famiglia. Conosco la Toscana, la costiera Amalfitana, Roma, Milano. Questo paese per me rappresenta buon cibo e alta moda. Non ha rivali in quanto al fashion».

Chi ascolta Tony Hadley?
«Cerco di ascoltare quanta più musica possibile. Mi piacciono gli Imagine Dragons, i Coldplay, The Script e One Republic».

Fra gli italiani?
«Amo Caparezza con il suo bel ritmo, Zucchero, Eros Ramazzotti. Laura Pausini, Fausto Leali».

Perché gli anni Ottanta sono stati così ricchi musicalmente parlando?
«Sono stati magici perché la musica è riuscita a seguire il momento di forti cambiamenti politici e sociali che in quegli anni si sono succeduti. Dalla Guerra Fredda, alla caduta del Muro di Berlino si è visto di tutto e la musica di quegli anni ha saputo adeguarsi».

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