Lia Tagliacozzo (foto da Facebook)
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IL CASO

“Vi bruceremo tutti”: raid dei nazifascisti durante la presentazione di un libro sulla Shoah

Nel mirino la scrittrice Lia Togliacozzo, che su Zoom stava presentando “La generazione del deserto”. La figlia: “Mai prima d’ora mi avevano augurato di finire nei forni, mi viene da vomitare”

Un vero e proprio durante la presentazione virtuale di un libro. “Ebrei ai forni”, e, ancora, “vi bruceremo tutti”, “dovete morire tutti”, “sono tornati i nazisti”. E’ successo nel corso della presentazione del libro “La generazione del deserto” della scrittrice romana Lia Togliacozzo, organizzata su Zoom dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza.

“Sono nipote di sopravvissuti alla Shoah, la mia famiglia è stata dilaniata e dimezzata dalle persecuzioni razziali, vivo tuttora nella casa dove i nazisti vennero a bussare e a portare via la mia famiglia, compresa Ada, una bambina dai capelli scuri e il viso dolce. Potevo essere io”. E’ lo sfogo su Facebook di Sara De Benedictis, figlia della scrittrice.

“Un gruppo di persone è entrato in massa durante presentazione, mentre stava parlando mia madre. Zittendola. Hanno iniziato a urlare “ebrei ai forni”, “sono tornati i nazisti” ,“vi bruceremo tutti”, “dovete morire tutti”. Impostando come foto identificativa immagini di Hitler e svastiche enormi – ha aggiunto -. In altri contesti “non ebraici” era già successo di trovarmi in situazioni di tensione e anche di scontro con gruppi fascisti e neonazisti. Questa volta è stato diverso. Questa volta era diretto proprio a me, proprio a “noi”, per il fatto di essere ebrei. Io seduta nella mia stanza ad ascoltare mia madre e questi str… sono riusciti in questo modo a entrare nella mia casa, un’altra volta. Non mi era mai successo. Non così. Non mi hanno mai augurato di finire nei forni. Non davanti alla mia mamma. Mi viene da vomitare. Quando mia madre, troppo presto, ha raccontato a me bambina di 8 anni (l’età che aveva quella bambina quando è stata strappata dalla sua casa) la storia della nostra famiglia, io ho iniziato a piangere, mi sono disperata, non ci potevo credere e le ho detto piangendo sconvolta: “Mamma mi si sta rompendo il cuore”. E lei mi rispose: “No, non dobbiamo essere tristi. Dobbiamo essere arrabbiate”. Ebbene sì, oggi mi si sta rompendo il cuore… Dalla rabbia” ha concluso.

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