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Il Borghese

Vi aspetto domani, correte in edicola

Domani, domenica, il vostro quotidiano sarà lì, in edicola, ad aspettarvi. Un atto di coraggio dell’editore e della redazione in un periodo in cui tra la crisi e quel virus maledetto, si è tentati di tirare i remi in barca, più che pensare ad investire sul futuro. Ma soprattutto un gesto di riconoscenza per Voi, cari lettori, che ci avete accompagnato in questi 18 anni, mordendo il freno per quel vuoto di due giorni, tra la domenica e il lunedì, del vostro giornale. Quello che molti, con la confidenza che nasce tra amici, chiamano semplicemente “la cronaca”.

Non nego, sono emozionato come quel giorno di aprile di tanto tempo fa, quando guardavo la bozza della prima pagina (con un titolone sulla Franzoni), prima di dare il visto si stampi alla tipografia. Fa sempre un certo effetto pensare a una nuova edizione del giornale, combattuti tra l’abitudine e la ricerca della novità. Intanto una rassicurazione: noi siamo dei cronisti vecchio stile, con penna Bic e mocassini. Dunque le notizie saranno, come sempre, le vere padrone delle pagine.

Ovviamente tante, sulla città e sulla provincia, con lo stile di sempre: chiaro, forte e quando occorre irriverente come è giusto che sia per chi non ha padroni se non i propri lettori. Ma la domenica richiede anche qualcosa in più: per esempio una grande intervista, un’inchiesta sui temi più scottanti, un po’ di storia retrò che ci ricordi antichi sapori e tradizioni da ritrovare. Infine tra sport, cultura e spettacoli, una rubrica su quello che c’è da vivere nel tempo libero. Sarà il nostro “Qui Sette”, per accompagnarvi lungo i giorni della settimana. Che dire di più? Ci vediamo domani in edicola. Buona lettura.

fossati@cronacaqui.it

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