parco dora
Cronaca
Il progetto è partito nel 2004

Verde, giochi e sport scalzano le industrie: ecco il Parco Dora

Completata la trasformazione delle vecchie fabbriche. Ora si può correre tra ciminiere e tettoie recuperate

Lì dove c’erano le fabbriche, ora ci sono alberi, aree gioco, spazi per provare tutti gli sport. E qualcuno sfrutta anche il fiume per sfuggire all’afa estiva. Tutto è questo è Parco Dora, che si estende per quasi mezzo milione di metri quadri nella zona Spina 3 (a Torino nord). Lì, fino agli anni Novanta, sorgevano i grandi stabilimenti produttivi di Vitali, Ingest, Valdocco, Michelin e Mortara. A partire dal 2004, è iniziata una grande trasformazione urbanistica della Spina 3, completata con cinque lotti che hanno mantenuto il nome delle vecchie fabbriche. Il risultato, raggiunto tra il 2011 e il 2021, è ora sotto gli occhi di tutti: una enorme area verde frequentata ogni giorno da centinaia di persone (anche se la siccità ha colorato di giallo i prati del parco). A partire dal parco giochi realizzato a due passi dalla torre evaporativa della Michelin: ai bambini sembra di andare in altalena a due passi da una centrale nucleare, invece si trattava di un impianto di raffreddamento. La storia dell’area è spiegata sui totem sparsi per il parco, in mezzo a panchine, centinaia di alberi e una sorta di spiaggia lungo la parte di Dora riqualificata insieme alle ex fabbriche. E c’è pure un plastico per spiegare il passato dell’area a chi la frequenta: fa tutto parte del progetto Iron Valley, pensato per dare anche un’impronta culturale al parco e renderlo una sorta di “museo a cielo aperto”.

Lì accanto spicca il lotto ex Vitali, che prende il nome dallo stabilimento delle Ferriere Fiat: di quel passato sono rimasti i vecchi pilastri dello stabilimento, la tettoia di strippaggio e la centrale termica delle acciaierie. In questi giorni ospitano il Kappa Futur Festival e sono accessibili solo a chi partecipa agli eventi ma, di solito, sono occupati da chi vuole usare l’area cani, un altro parco giochi, i campetti sportivi e la rampa per lo skate appena rifatta. Attraversando via Livorno, il parco continua nel lotto Valdocco completato per ultimo e inaugurato soltanto nel 2021: lì, accanto all’Environment Park, sono nati percorsi alberati, parco giochi e un “castello calistenico”, struttura pensata come palestra a cielo aperto: gli attrezzi permettono di fare trazioni e sollevamenti a due passi dai grattacieli residenziali costruiti nell’ambito dell’ulteriore rigenerazione della Spina 3.

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