Sella_Nevea_dal_Monte_Canin
Cronaca
IL FATTO

PAURA AD ALTA QUOTA. Ventenne di Torino e due amici bloccati nella notte sul Monte Canin: salvati dal Soccorso Alpino

Fermati dal buio e dalla pioggia, i tre sono stati recuperati a quota 2.200 metri: erano infreddoliti e spaventati, ma in buone condizioni

Una ventenne di Torino, G.B., e due amici di Trieste, I.Z. (22) ed E.T. (21), sono stati salvati dal Soccorso Alpino di Cave del Predil e dai tecnici della Guardia di Finanza di Sella Nevea, dopo essere rimasti bloccati nella notte sul massiccio del Monte Canin. I tre si trovavano sul Picco di Carnizza, in Alta Via Resiana (Udine), quando il buio ha impedito loro di completare la discesa verso il Bivacco Marussich, dove avrebbero dovuto pernottare.

Il buio e il peggioramento delle condizioni climatiche hanno costretto i tre allo stop, poi, intorno alle 21:30, hanno chiamato i soccorsi.

LE OPERAZIONI DI RECUPERO.

In un primo momento l’intenzione era di recuperare i giovani escursionisti all’alba, dopo averli invitati a trovare rifugio sotto un sasso strapiombante. L’arrivo di un forte temporale e una seconda chiamata di soccorso hanno velocizzato le operazioni di recupero grazie all’intervento di due squadre (undici tecnici Cnsas e due tecnici delle Fiamme Gialle).

I tre, infreddoliti e spaventati, sono stati trovati a quota 2.200 metri in buone condizioni. Per loro subito un thermos di bevande calde e abiti di ricambio, prima di raggiungere il Bivacco Marussich e quindi, intorno alle 4:00, il Rifugio Gilberti. Secondo quanto rilevato dagli uomini del Soccorso Alpino, i ragazzi non indossavano calzature adatte, avevano perso una torcia frontale e non avevano valutato i tempi di percorrenza e la lunghezza del percorso.

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