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CHIERI

«Venite, voglio farvi vedere una cosa». In cantina c’era una bomba da 30 anni

Il pensionato l’aveva trovata lavorando in un campo agricolo

«Venite, ho una cosa da farvi vedere». G.P., ex operaio di 75 anni, lo ha detto martedì sera ai suoi figli. Li ha accompagnati nella cantina del suo alloggio di Chieri e ha mostrato loro uno strano oggetto allungato e arrugginito: «L’ho trovato in un campo quando lavoravo a Pino – ha spiegato il pensionato – Ce l’ho da 30 anni, è un ricordo e ci tenevo a farvelo vedere».

I figli, però, non hanno condiviso l’entusiasmo dell’anziano: hanno capito subito che quello poteva essere un ordigno inesploso. Quindi hanno immediatamente chiamato il 112. I carabinieri della compagnia di Chieri hanno portato l’oggetto in giardino e hanno circoscritto la zona per evitare pericoli agli abitanti, che comunque non sono stati evacuati. Quindi i militari locali hanno inviato la foto del “souvenir” agli artificieri dell’Arma e dell’Esercito che hanno rapidamente capito che si trattava di una submunizione della Seconda guerra mondiale. Cioè una bomba, più o meno della stessa età del pensionato, che veniva sganciata dagli aerei all’interno di una bomba a grappolo. A differenza di molte sue “compagne di viaggio”, non era mai esplosa. Per fortuna era inoffensiva, visto che le mancava la spoletta. Però l’esplosivo all’interno c’era ancora.

Così mercoledì mattina gli artificieri del Genio Guastatori dell’Esercito di Fossano sono arrivati a Chieri, hanno recuperato l’ordigno e lo hanno fatto brillare in una cava a Cambiano.

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