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SERIE A

Venezia-Juve senza Arthur, Allegri: “E’ arrivato tardi all’allenamento, non convocato”

Il tecnico: “Gara complicata, il Venezia segna molto in casa e deve recuperare da una brutta sconfitta”

Di nuovo testa al campionato, dopo il primo posto nel girone di Champions League che fa guardare al futuro con una ritrovata serenità. La Juventus è di scena a Venezia nell’anticipo della 17a giornata (si gioca sabato 11 dicembre alle 18:00): una gara che nasconde diverse insidie. Lo ha detto Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia: “Segna molto in casa, gioca e deve recuperare da una brutta sconfitta”

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI (dal profilo Twitter della Juventus):

GARA COMPLICATA

«Il nostro prossimo step è la partita di domani: è una gara complicata, il Venezia segna molto in casa, gioca, è spensierato, e deve recuperare da una brutta sconfitta: cercheranno l’impresa. Dovremo metterci al pari loro, con rispetto. Correndo».

SUL VENEZIA

«A Venezia ci abbiamo giocato solo io e Chiellini. E’ un campo strano, se non si gioca con la giusta applicazione si rischia di farsi male. Hanno battuto la Fiorentina, segnato tanti gol e giocano bene, in modo propositivo».

SOTTO MEDIA REALIZZATIVA

«Siamo sotto media in fase realizzativa: servono maggiori lucidità e cattiveria. Si segna poco, ci si dovrà mettere più testa. Domani se interpretiamo male la partita rischiamo grosso, ma i ragazzi hanno capito l’importanza, anche per il momento».

ARTHUR OUT

«De Sciglio sta bene, la settimana prossima rientra anche Mckennie, Ramsey è ancora fuori. Arthur è arrivato tardi all’allenamento oggi e non sarà convocato».

IL PUNTO

«Bernardeschi paradossalmente gioca meglio a sinistra. Dybala? Sta bene, a disposizione e pronto per giocare. Non abbiamo preso in considerazione l’ipotesi prestito per Kaio Jorge: troverà il suo spazio e giocherà».

PELLEGRINI

«Pellegrini è cresciuto molto e ha molti meriti: ha voluto restare qui, sta ancora migliorando e ha ancora margini, è un’ottima alternativa ad Alex Sandro».

CHAMPIONS LEAGUE

«Il primo posto nel girone di Champions League è una soddisfazione, ma adesso dobbiamo pensare solo al campionato, per dare stabilità alla classifica»

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