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LA GUARDAROBIERA Ossessione e amore nel romanzo di Patrick McGrath

Una vedova, un attore morto e un segreto celato nel tweed

Nella Londra ancora devastata dalla guerra un uomo perde la vita cadendo dalle scale, in circostanze poco chiare

Il funerale di Charlie Grice è come una rappresentazione teatrale: ne possiede la grandezza “da palco” e il pathos, esemplificato dal freddo della cappella, con il fiato degli oratori che diventa nuvolette. Tra gramaglie, lacrime e occhiali scuri, ci si aspetta da un momento all’altro che il popolare attore si alzi dalla sua bara, per raccogliere un applauso. La narrazione scorre su volti e personaggi, «oh alcuni di noi lo sapevano», dice il narratore in maniera quasi shaskespeariana. Ma il popolare attore non si alza e sarebbe ben difficile che possa avvenire, considerando che è stato cremato. Eppure, nella veglia che si tiene poco dopo, a sua moglie Joan pare di sentire distintamente la sua voce dirle «ora sei in ballo». Si apre così “La guardarobiera” (La Nave di Teseo, 19 euro), di Patrick McGrath. Siamo nella Londra ancora devastata dalla guerra del gennaio 1947. Ma in una città in cui anche trovare da mangiare è ancora complicato, pareva quasi consolazione il teatro, l’arte, l’eccellenza di Charlie Grice, morto cadendo dalle scale, in circostanze poco chiare. Joan, la sua bellissima moglie (che sorride poco, a causa dei denti brutti e malati), e la figlia Vera sono disperate. La moglie, soprattutto, per via del rapporto della figlia, anche lei attrice, con un uomo che non approva. Elegante e seriosa, Joan è direttrice del guardaroba di scena in un teatro. Ed è anche “custode” del guardaroba di Charlie, di quella stanza dove dormiva sempre più spesso (eh sì, la coppia era in crisi, anche se la morte sembra cancellarlo). Lì tra gli abiti dalla piega perfetta e i tweed tanto amati da quel figlio della Tottenham operaia che si dava arie da dandy, Joan cerca ancora l’essenza del marito. Poi una sera va con la figlia a vedere “La dodicesima notte” messa in scena da un altro attore, Daniel Francis. Nei suoi occhi, stupefatta, rivede lo spirito di Charlie, la sua voce è quella del defunto Grice. Joan diventa amica di Daniel, lo invita a casa sua e inizia a donargli gli abiti che erano stati del marito. Sotto il bavero di uno di questi, però, compare un distintivo dei neonazisti che in Inghilterra stanno tornando nelle piazze. Quale segreto nascondeva Charlie? Cosa c’entra con la sua fine?

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