Sesso (Depositphotos)
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Varianti sul tema

Gira su Internet la storia delle americane di mezz’età che si fanno ricostruire l’imene per tornare vergini, ma non è una novità. La ricostruzione chirurgica dell’imene si pratica da decenni, ma solo in quei paesi in cui per le spose presentarsi già deflorate alle nozze può costituire motivo d’annullamento, se non di peggio. Questa della “riverginazione” è una mezza bufala solo se la si vuole presentare per moda. Le 40/50enni yankee che vi ricorrono “per regalare al partner nuove sensazioni” saranno magari qualche migliaio, ma le donne statunitensi sono 150 milioni, quindi non è moda, è solo bizzarria marginale. La sua incidenza nelle abitudini sessuali americane sarà persino inferiore all’hard sex (quello in cui ci si lega, ci si frusta, ci si mena) o al feticismo spinto (quello in cui ci si traveste da padrona e schiavo, da orsacchiotti o da bebé). Woody Allen scrisse che il sesso senza amore è un esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle più interessanti. Evidentemente, però, non è abbastanza interessante se fin dal sesto secolo l’India ci ha tramandato il Kama Sutra, con le sue 64 posizioni. Quello che l’induismo cerca nel contorsionismo sessuale noi occidentali abbiam finito per cercarlo in varianti semipatologiche, inseguendo emozioni, trasgressioni e tabù da infrangere e finendo per assomigliare a certi performers della body art o della instant art, che cercano ostinatamente e unicamente la provocazione. Comunque sia, la “riverginazione” chirurgica, lungi dall’essere trasgressiva e provocatoria, è solo un normale intervento, come un seno rifatto. Magari si potessero “riverginare” col bisturi le emozioni e i batticuore degli innamoramenti giovanili!

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo