L’ultima foto di Cala Cimenti, scattata domenica a Prali
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MONTAGNA ASSASSINA

Addio a Cala Cimenti: l’eroe del Nanga Parbat ucciso da una valanga [FOTO e VIDEO]

La tragedia: lo scialpinista travolto da una massa di neve assieme a un amico
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La paura del tardo pomeriggio si è trasformata in tragedia: sono stati trovati morti i due scialpinisti dispersi dopo la valanga in alta Val di Susa, sulle montagne di Sestriere. I carabinieri hanno confermato che una delle due vittime è Carlalberto “Cala” Cimenti, alpinista estremo piemontese, sciatore esperto e veterano dell’Himalaya. Due anni fa aveva scalato anche il Nanga Parbat.

L’allarme era stato lanciato ai carabinieri di Sestriere nel tardo pomeriggio, con l’allerta ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per il mancato rientro dei due.

I soccorritori giunti sul posto hanno poi effettuato una prima ricognizione da valle con il binocolo, notando un evidente distacco valanghivo nella zona della Cima del Bosco e del Col Chalvet, lungo il versante che scende sulla Valle Argentera, comune di Sauze di Cesana. Sul luogo è intervenuta l’eliambulanza del 118, con a bordo il tecnico e l’unità cinofila da valanga. Questi ultimi sono stati verricellati nel punto del distacco e in breve hanno individuato il segnale dell’Artva (Apparecchio per la Ricerca del Travolto da Valanga) che i due scialpinisti indossavano.

L’elicottero, nel frattempo, ha compiuto due rotazioni trasportando a monte due squadre miste del Soccorso Alpino civile e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, prima di tornare in base per l’arrivo del buio. Con l’uso delle sonde, i corpi dei due scialpinisti sono stati individuati sotto oltre due metri di neve, alla base di una valanga che è scesa a valle per per circa 200 metri lungo un canale. Dopo un impegnativo lavoro di scavo, le salme sono state disseppellite e caricate sul toboga per il trasporto a valle a cui ha partecipato una squadra di tecnici sopraggiunti a piedi con gli sci e le pelli di foca.

 

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