vaiolo delle scimmie (Depositphotos)
Salute
IL FATTO

Vaiolo delle scimmie, altri casi: «Dopo il Pride è stato allarme»

Due trentenni si sono rivolti al Centro per la Salute Sessuale dell’Oftalmico

Nuove infezioni di vaiolo delle scimmie a TorinoDue trentenni residenti in città, infatti, hanno ricevuto la diagnosi, negli ultimi giorni, dal Centro multidisciplinare per la Salute Sessuale dell’Ospedale Oftalmico a cui, lo scorso maggio, si era rivolto il primo contagiato di 46 anni appena rientrato dal Portogallo dove era andato a trovare il compagno. Il focolaio di partenza potrebbe essere lo stesso da cui è partito il primo contagio certificato dall’Istituto Spallanzani di Roma, a poche settimane dall’allarme scattato nel Regno Unito dove il 6 maggio, per la precisione, un uomo proveniente da un viaggio in Nigeria si era trascinato con sé il virus. Da quel primo contagio, infatti, altri ne sarebbero arrivati a seguito dei diversi Pride in Europa e a partire da quello organizzato a Malapalomas in quel della Gran Canaria. Oltre 2mila sono stati i casi ipotizzati tra maggio e giugno dall’Organizzazione mondiale della sanità a livello mondiale. «Abbiamo avuto riscontro di altri due contagi a Torino che si sono segnalati autonomamente all’Oftalmico dopo avere maturato il sospetto di essere infetti per via dell’allarme che, a partire da maggio, aveva interessato la comunità omosessuale nello specifico» conferma il professor Luigi Di Perri dell’Amedeo di Savoia, ricordando come non ci siano particolari allerte sanitarie o problematiche legate alla malattia anche per i due nuovi pazienti. «Non sono ricoverati e, anzi, hanno accusato la malattia in maniera paucisintomatica, riscontrando come unico sintomo la febbre». Nessun allarme nemmeno sulla possibilità di una diffusione endemica o al di là dei contatti diretti dei contagiati, nonostante il fatto che dalla malattia, osservata per la prima volta nel 1958, non ci vaccina più ormai da anni. La patologia, al momento, presenta anche altri sintomi ma in genere lievi, come dolori, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. E lesioni ai genitali.

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