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Buonanotte

Vaccino in arrivo, anzi no

Il Covid imperversa ancora sulla scena mondiale, come non cessano mai di ricordare i telegiornali, aggrappandosi al nuovo babau dei focolai: “un altro focolaio qui dopo la movida, un altro là dopo una festa”. Non ricordano mai che abbiamo dovuto noleggiare due navi per isolare i clandestini infetti perché ce ne sono migliaia e dai centri di accoglienza scappano a frotte spargendo il virus dappertutto.

Anzi, invece di allarmare, questa situazione è servita al tribunale di Napoli per sentenziare che è vietato rimpatriare un irregolare se nella sua nazione potrebbe prendere il Covid. Il che, visto che la pandemia è globale, significa che non potremo espellere nessuno. Allegria!

Solo col vaccino potremo riprendere una vita normale, ma gli interessi intorno a questo business planetario hanno scatenato una corsa sfrenata. Ci sarebbe persino il vaccino italiano, che verrà testato nelle prossime settimane su 90 volontari, e se risulterà efficace verrà distribuito prima in Italia. Ma non ci volevano anni per testare seriamente un vaccino? Macché. È come per il virus a febbraio: è vero tutto e il contrario di tutto. Leggete qui.

Vaccino di Putin, scrive La Repubblica il 12/8: “Preoccupa soprattutto la sicurezza poiché non c’è stata una sperimentazione su larga scala”. Vaccino di Bill Gates, scrive La Stampa ieri: “Il vaccino americano funziona. L’obiettivo è distribuirlo senza sperimentazione. L’UE si sta adoperando per ottenere un’autorizzazione speciale”. Cioè, la Russia va fermata. Quando c’era Stalin i compagni si precipitavano a Mosca ad omaggiarlo, ma ora che c’è l’amico di Berlusconi, bisogna stare cauti. E poi ci sono da smaltire le mascherine, no?

collino@cronacaqui.it

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