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Cronaca
IL CASO

Vaccini, sei torinesi su dieci hanno ricevuto la prima dose

Oltre mezzo milione di cittadini ha già aderito alla campagna per l’immunizzazione

La corsa ai vaccini sotto la Mole non si ferma e procede più spedita che altrove. E a dimostrarlo, oltre alle file ordinate di giovani che venerdì attendevano il proprio turno all’hub della Nuvola Lavazza, ci sono i dati forniti ieri. «Nel giorno della Festa di San Giovanni – spiegano dalla Asl Città di Torino – si è raggiunto un risultato epidemiologicamente molto importante: è stato vaccinato il 65,94% della popolazione residente di età superiore ai 12 anni, ossia delle persone per le quali è consigliata la somministrazione».

Sono infatti 502.674 i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose anti SARS CoV-2, di cui 270.264 donne (53,77%) e 232.410 uomini (46,23%). «E questo traguardo – sottolineano dall’Azienda sanitaria – presuppone una minor circolazione del virus, aumentando di conseguenza la sicurezza di tutta la popolazione».

Tra i vaccinati, tantissimi sono giovani. Come quello che venerdì hanno dato vita alla “Open Night” nella splendida cornice della Nuvola. Una proposta dell’Asl Città di Torino, in sinergia con la Regione Piemonte, a cui ancora una volta il Gruppo Lavazza ha aderito in modo tempestivo, offrendo offrendo a 600 di persone, in fascia over 18, un’ulteriore opportunità per ricevere la propria dose.

Durante la serata, il Museo Lavazza il Museo Lavazza ha proposto a tutti coloro che si si sono vaccinati la visita gratuita dei suoi spazi. Poi, a fine percorso, ai visitatori è stato offerto uno speciale coffetail, abbinato a una delle ricette di coffee design Lavazza, da consumare nella Piazza Verde, tornata a essere quel luogo di convivialità e di condivisione per cui è stata progettata. Speciali giochi di luce e musica di sottofondo hanno reso lo spazio ancora più accogliente.

Le prenotazioni per l’Open Night erano state aperte mercoledì 23 giugno tramite la piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it e i 600 posti messi a disposizione erano stati “bruciati” in un solo minuto.

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