cirio e toti
Salute
IL FATTO

Vaccini per 300mila vacanzieri: «Dopo la Liguria la Val d’Aosta»

Già partito da Alagna il piano per le montagne “Covid Free” con 180 inoculazioni

Per i conti dell’Istat, stando all’ultimo monitoraggio del 2018, tra Piemonte e Liguria si muovono oltre 300mila persone nei mesi estivi. Circa 250mila diretti in Rivera e poco più di un quinto, invece, sono gli appassionati dei nostri monti. Tanti, infatti, ne stimano i governatori Alberto Cirio e Giovanni Toti prima di firmare l’accordo per la vaccinazione dei turisti che, guardando oltre le statistiche, dovrebbe avere numeri più facili da gestire. «Specie se calcoliamo che molti anziani, quelli che magari passano l’estate in Liguria con i nipoti, saranno già stati vaccinati» riflette Toti, ironizzando anche sulla possibilità di un “pacchetto vacanze” con vaccinazione annuale inclusa a partire dal 2022.

Nel pomeriggio, l’accordo e i suoi dettagli sono passati al vaglio del generale Francesco Figliuolo che potrebbe dare il via libera all’operazione e, magari, esportarla anche altrove. «Contiamo di partire dopo la prima settimana di giugno, quando saranno finite le scuole: per quel periodo i due sistemi di prenotazione saranno pronti a registrare le prenotazioni di chi sarà in vacanza» aggiunge Cirio, che non esclude la possibilità di un accordo simile con la Valle d’Aosta. Piccata, invece la replica di Toti ai richiami alla cautela espressi dal generale Figliuolo nei confronti delle Regioni. «Questa operazione non è certo una stravaganza – puntualizza il governatore della Liguria – È il sale del regionalismo, è un servizio importante per i cittadini. Non vedo cosa vi sia di strano. Non solo ho avvisato il generale Figliuolo ma ne abbiamo discusso a lungo». Le modalità dell’intesa tra Piemonte e Liguria dovrebbe basarsi sull’interscambio dell’anagrafe vaccinale e attraverso un meccanismo di controllo dell’autocertificazione ma il meno burocratico possibile. «Piemonte e Liguria sono virtuose – ha aggiunto Toti – stanno procedendo in maniera molto spedita nella campagna vaccinale. Trovare un accordo nazionale per vaccinarsi in vacanza è complicato, ciò non toglie che non si possa procedere ad accordi territoriali». I numeri, insomma, non spaventano. «Sono numeri gestibili – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ribadendo la discrasia tra le previsioni e gli effettivi che si iscriveranno per ricevere la vaccinazione in vacanza. Il sistema sarà gestito a livello informatico: al momento dell’iscrizione, o quando sarà assegnato il richiamo, si potrà indicare che in quella data ci si trova in vacanza, per almeno una settimana, in Piemonte o in Liguria, in modo da poter avere il vaccino senza dover tornare a casa e interrompere le ferie. L’attesa è ora per il beneplacito del generale che aveva già aperto al piano “Montagne Covid free”, iniziato venerdì a Alagna dove sono stati vaccinati 130 tra lavoratori e operatori turistici e quasi la totalità della popolazione. Dal 3 giugno, invece, potrebbe toccare alle aziende. Sempre che il generale approvi.

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