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IL FATTO

Vaccini in Liguria ai piemontesi: via già da lunedì, poi i ragazzini

Torino e Alessandria vicine a parametri da “zona bianca”, Cirio: «Guariamo»

Sarà un accordo di reciprocità, pronto a partire già dalla prossima settimana. Uno scambio di cortesie per gli ospiti, tra Regioni che, per portare avanti la campagna vaccinale senza intoppi vogliono trasformare l’estate da potenziale ostacolo in opportunità. Tant’è che sabato Alberto Cirio e Giovanni Toti formalizzeranno a Torino l’intesa per inoculare le prime dosi e i richiami ai vacanzieri che, loro malgrado, si troveranno ad aver programmata l’iniezione mentre sono in vacanza. Unici paletti, con tutto ancora da concordare, dovranno essere la permanenza di almeno una settimana per il soggiorno e uno scarto di almeno tre giorni tra l’arrivo o la partenza e l’appuntamento già fissato. Con un settimana d’anticipo e un minimo di collaborazione, insomma, non dovrebbero esserci ulteriori complicazioni. «Sarà comunque complesso ma si partirà già dalla prossima settimana per i liguri che si fermano almeno una settimana in Piemonte e per i piemontesi che fanno altrettanto in Liguria, nel caso in cui debbano vaccinarsi proprio in quei giorni» conferma Cirio, che proprio ieri ha ricevuto la conferma dell’appuntamento per giugno. «Mi vaccinerò anche io, rispettando i tempi e le fasce previste» ha aggiunto Cirio mentre da Genova già Toti aveva già chiosato l’intesa, assicurando che lo scopo non è correre. «Non bisogna trasformare la campagna di vaccinazione nel Giro d’Italia, bisogna essere seri – ha spiegato il governatore della Liguria -. Se qualcuno passa alcuni mesi o molte settimane in Liguria è evidente che avrà a disposizione il servizio sanitario. Se uno viene a fare un weekend è bene che lo faccia compatibilmente alle sue date di vaccinazione. Non possiamo trasformare il commissariato per i vaccini in un’agenzia di viaggio, questo è chiaro. Chi si sposta in giro per l’Italia deve farlo tenendo conto dell’appuntamento importante per il vaccino, dopodiché in alcuni specifici casi mi auguro si possa trovare una regolamentazione nazionale».

Nel frattempo dalla Camera è il ministro della Salute, Roberto Speranza, ad annunciare la possibilità di vaccinare anche i ragazzi più giovani. «Il nostro auspicio e le informazioni che abbiamo ci portano a ritenere che il 28 di maggio Ema possa dare il via libera al vaccino a Pfizer anche per la fascia 12-15 anni, sarebbe un fatto molto importante che ci consentirebbe di allargare la campagna. E ci sono studi in corso anche per età ancora più giovani» ha sottolineato Speranza. «La vaccinazione per i più giovani è altamente strategica, la riteniamo essenziale soprattutto alla ripresa della scuola. Nella fase che arriva avremo circa 20 milioni di dosi disponibili a giugno. E questo ci può consentire di estendere le vaccinazioni ad altre generazioni».

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