L'assessore regionale Icardi con il generale Figliuolo
Salute
LE PAROLE DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

Vaccini anti-Covid, Icardi: “In Piemonte immunità di gregge potrebbe essere raggiunta in autunno”

Da domani, attiva la preadesione per la fascia di età compresa tra i 50 ed i 54 anni. Entro fine giugno quelle per la fascia 18-30 anni

L’immunità di gregge contro il Covid potrebbe essere raggiunta all’inizio dell’autunno. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi, presentando la nuova sezione del portale www.ilPiemontetivaccina.it, che a partire da oggi,  permette di accedere al proprio “percorso vaccinale“, con tutte le informazioni sulla preadesione effettuata, sugli appuntamenti già inseriti in calendario, sul periodo (range di una decina di giorni) entro il quale essere vaccinati e sui vaccini che eventualmente sono già stati inoculati.

A GIUGNO 2 MILIONI DI DOSI IN PIEMONTE
“Il sottosegretario Costa – ha rivelato l’esponente della giunta Cirio – ci ha informati che a giugno l’Italia riceverà 25 milioni di dosi. Ora, il Piemonte normalmente rappresenta l’8% del dato nazionale, il che vuol dire che oltre 2 milioni di dosi arriveranno nella nostra regione il che consentirà anche un’apertura alle aziende che si stanno attrezzando per vaccinare e un’apertura per altre classi di età”.

IMMUNITA’ DI GREGGE? IN AUTUNNO
Pertanto, a detta di Icardi, non è azzardato affermare che “se le forniture saranno queste, all’inizio dell’autunno potremmo avere una significativa parte della popolazione vaccinata e avvicinarci a quell’immunità di gregge che tutti auspichiamo”. “La nostra potenzialità di vaccinare oggi – ha aggiunto ancora l’assessore regionale alla Sanità – si attesta per 30-35mila dosi. Numeri, questi, importanti ma che possono essere raddoppiati in breve tempo, dal momento che abbiamo ancora una cinquantina di strutture private accreditate che devono partire”.

AL MOMENTO NON ABBIAMO I VACCINI SUFFICIENTI
“Al momento – ha precisato Icardi – non le facciamo partire, perché non abbiamo i vaccini sufficienti. Inoltre, abbiamo più di mille farmacie che potrebbero subito iniziare se noi potessimo fornire le dosi”. Sul territorio “abbiamo molti sindaci che stanno allestendo centri vaccinali e soprattutto abbiamo tantissime aziende che si stanno attrezzando per vaccinare i loro dipendenti e familiari” ha aggiunto.

E’ CONSENTITO FARE PREVISIONE PIU’ PRECISA
“Li faremo partire non appena il generale Figliuolo ci darà il via e non appena avremo quei due milioni di dosi”. “Con queste premesse – ha concluso Icardi – ci è consentito fare una previsione più precisa, dare degli elementi più puntuali alle persone che fanno la pre-adesione, perché noi stessi abbiamo la consapevolezza della disponibilità dei vaccini rispetto alle incertezze che abbiamo dovuto subire”.

ASTRAZENECA? SOLO RICHIAMI
E a proposito dei vaccini da inoculare ai piemontesi: “Non sono più previsti nuovi arrivi del vaccino Astrazeneca, e le dosi rimanenti restano per completare il ciclo di chi ha ricevuto la prima inoculazione” ha spiegato l’assessore Icardi. “Manterremo tutte le dosi residue per completare il ciclo di chi ha ricevuto la prima dose, ma per il futuro non crediamo di riceverne altre”, ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità.

PFIZER E MODERNA, ARRIVERANNO PIU’ DOSI
“Ora però – ha poi concluso – arriverà Johnson & Johnson e maggiori quantitativi di Pfizer e Moderna“. Per quanto riguarda il “siero” prodotto dalla società tedesca, “sottolineo che su Pfizer è stato modificato il contratto e ora potranno arrivare più dosi, dunque ben venga il lavoro che ha fatto la gestione commissariale di Roma”.

DA DOMANI PREADESIONE PER 50-54 ANNI
Da domani, intanto, anche nella Regione Piemonte sarà attiva la preadesione per la fascia di età compresa tra i 50 ed i 54 anni mentre entro fine giugno saranno attivate quelle per la fascia 18-30 anni.

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