Vaccinati in Piemonte Foto: Depositphotos
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L’ANALISI Il Piemonte scivola tra le ultime Regioni d’Italia

Vaccinazioni in ritardo: somministrato il 50% delle dosi consegnate

Battuta d’arresto nella tabella di marcia fissata da Arcuri. Altre 5mila iniezioni ma la media è sotto quella nazionale

Una battuta d’arresto che in termini di prestazioni e in pochi giorni corrisponde al 20% in meno sulla tabella di marcia della campagna vaccinale. La prima per il Piemonte che, tra la fine di dicembre e l’Epifania, spiccava tra le Regioni considerate virtuose con oltre il 62% delle dosi somministrate a fronte delle prime 40mila consegnate, ma ora scende al 50,8% con 82.810 fiale nei congelatori e soltanto 40.090 iniezioni effettuate. Nella mattinata di ieri la percentuale era ferma al 44,1%, l’aumento si è avuto con altre 5.564 vaccinazioni effettuate nelle 24 ore precedenti.

UNA MACCHINA COMPLESSA
Negli scorsi giorni l’assessorato alla Sanità ha toccato il tempo alle Asl dopo che, proprio a cavallo delle festività, Pfizer aveva inviato solo metà del secondo carico. Un ritardo di appena due giorni che si è sommato alle complessità già riscontrate su più fronti. Dalle siringhe e gli aghi sbagliati e inadatti all’inoculazione, per altro arrivati da Roma con almeno 72 ore di ritardo e in alcuni casi solo parzialmente alle Asl, alla difficoltà di organizzare turni e rispettare le prenotazioni, giorno per giorno, negli ospedali.

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