Al via oggi in Piemonte la campagna di vaccinazione antinfluenzale.
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L’ALLARME. I medici di base temono assalti agli ambulatori

«Vaccinazioni di massa in palestre e capannoni. Altrimenti sarà il caos»

Nelle farmacie serviranno 150mila dosi di antinfuenzale. Solo lo scorso anno le richieste erano state circa 80mila

I “camici bianchi” si preparano con molta preoccupazione all’apertura della campagna vaccinale contro l’influenza. Se per coprire il solo fabbisogno delle farmacie serviranno almeno 150mila dosi a fronte delle 80mila acquistate lo scorso anno in Piemonte, secondo le stime di Federfarma, i medici di famiglia suonano l’allarme sulla possibilità di accogliere nei propri ambulatori il gran numero dei pazienti che chiederanno la profilassi a carico dell’Asl. Saranno 180mila in più, oltre agli “over 65”, dal momento che la platea degli aventi diritto quest’anno è stata estesa agli assistiti a partire dai 60 anni. Per questo la Regione ha previsto di acquistare 1 milione e 100mila dosi rispetto alle 700mila del 2019, con un incremento di circa il 20%. Lo “stoccag – gio” destinato alle farmacie, però, non supera l’1,5%. A conti fatti, circa 16.500 vaccini. «Serviranno vaccinazioni di massa ma non possiamo accogliere tutti i pazienti nei nostri ambulatori» spiega il segretario del Sindacato Medici Italiani, Antonio Barillà, che insieme alla Fimmg e allo Snami ha chiesto alla Regione di disporre insieme ai Comuni un piano straordinario che preveda l’impiego di palestre, capannoni e palazzetti pubblici per smaltire le richieste affidando la sorveglianza e l’organiz – zazione logistica ai volontari della Protezione Civile o della Croce Rossa. Ad aver già messo a disposizione gli ampi spazi delle Vele è stato il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà.

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