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ORBASSANO

Va a fuoco l’albero di Natale: mamma e figli in ospedale

L’incendio ha provocato gravi danni e l’intossicazione della famiglia

Il Natale, così come i giorni che lo precedono, dovrebbe essere un momento di gioia e serenità da condividere insieme alla famiglia. Si allestiscono i presepi, si accendono gli alberi e subito l’atmosfera si scalda riunendo grandi e bambini introno a questi simboli. Nella serata di martedì però, proprio quei simboli di gioia e serenità si sono trasformati in una potenziale sciagura per due bimbi e la loro mamma, residenti al quarto piano di una palazzina di via Gramsci 32 dove, a causa di un banale corto circuito, si è sfiorata la tragedia.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 23.30, quando le fiamme si sono levate proprio dall’albero di Natale. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, accorsi sul posto insieme a una pattuglia di carabinieri, a causare il rogo è stato un corto circuito partito dalla presa elettrica a cui erano collegate le luci dell’albero. Le fiamme si sarebbero propagate in fretta attaccando prima il divano dell’abitazione, accanto a cui era collocato l’albero di Natale, e poi le tende, divorando velocemente la stanza. Subito sono stati chiamati i soccorsi e la mamma e i due bimbi, che nel frattempo avevano respirato i fumi provenienti dal rogo, sono stati trasportati in via precauzionale all’ospedale San Luigi per accertamenti. Per portarli fuori dall’appartamento è stato necessario l’intervento dell’autoscala dei pompieri. Per fortuna non si trovano in gravi condizioni: per loro solo una leggera intossicazione. In qualunque caso i medici hanno preferito tenerli in ospedale nelle ore successive, così da monitorarne costantemente la situazione specie per garantire la completa ripresa dei due minori.

E mentre mamma e figli si trovavano in ospedale, ai vicini è toccato passare qualche tempo all’addiaccio. Durante tutte le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’appartamento, la palazzina è stata infatti evacuata. Al termine tutti hanno potuto fare rientro nelle loro abitazioni. La donna, invece, insieme ai figli e al marito che si trovava fuori casa al momento dell’incidente, hanno dovuto passare la notte da alcuni parenti.

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