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POIRINO La donna ha chiamato i carabinieri ma non c’era nessuna violenza

«Urla disumane in casa del vicino». Ma era la festa per il gol di Dybala

Ha allertato il 112 temendo maltrattamenti all’amica e ai figli: solo eccesso di esultanza

«Il mio vicino è fuori di testa, grida alla moglie e ai figli: ho paura per loro», ha spiegato al 112 una donna di Poirino. Peccato che abbia equivocato le urla: in realtà il vicino stava soltanto esultando per il secondo gol della Juventus nella partita di Champions League.

È un “falso allarme” che ha dell’incredibile: erano da poco passate le 22 di mercoledì sera e migliaia di tifosi erano incollati alla televisione per vedere l’incontro di coppa con gli inglesi del Tottenham. Ma quell’anziana, residente a Poirino, non ne sapeva nulla e si è spaventata quando ha sentito le urla arrivare dal piano di sopra. Così ha chiamato i carabinieri, temendo che la situazione potesse degenerare e il vicino sfogasse la rabbia sui familiari: «Venite subito a salvare la moglie e i figli».

I militari del nucleo Radiomobile della compagnia di Chieri le hanno creduto, temendo che stesse davvero succedendo qualcosa di grave. Così sono accorsi nel condominio a sirene spiegate, hanno suonato il campanello e hanno trovato tutto tranquillo, a parte la tensione per gli ultimi minuti di partita.

«Non stavamo litigando», ha risposto l’uomo, che ha spiegato di aver soltanto urlato per festeggiare la seconda rete della Juve, siglata da Paulo Dybala, e la moglie e i figli non c’entravano nulla. Quindi si trattava solo di esultanza e gioia, non di minacce: non c’era nessuno in pericolo e i carabinieri sono potuti scendere a tranquillizzare anche la signora che aveva chiamato il 112. Poi sono tornati anche loro in caserma per raccontare l’accaduto a superiori e colleghi.

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