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IL SIT-IN

Università, “no tagli a borse di studio”: presidio degli studenti davanti palazzo Lascaris

Sit-in organizzato dopo il varo della delibera che, secondo i manifestanti, avrebbe dimezzato le risorse destinate all’Edisu ma Cirio replica: “Nessun taglio, al lavoro per assicurare copertura al 100%”

Presidio degli studenti, questa mattina, davanti Palazzo Lascaris, sede della Regione Piemonte, per protestare contro i tagli alle borse di studio. Più di un centinaio gli universitari che si sono dati appuntamento davanti al Consiglio regionale, dove questo pomeriggio è in programma una seduta: “non vogliamo tagli al diritto allo studio”, hanno spiegato in coro i manifestanti.

LA PROTESTA DOPO I TAGLI AI FONDI EDISU
Il sit-in è stato organizzato dopo il varo della delibera che, secondo i manifestanti, ha dimezzato le risorse destinate all’Edisu ma che, aveva assicurato il presidente Alberto Cirio, non avrebbe comunque sottratto fondi alle borse di studio.

LORO TAGLIANO? E NOI BLOCCHIAMO LA REGIONE
Rassicurazioni che evidentemente non sono bastate ai giovani: “oggi non contratteremo con la Regione sulle vite di 14 mila studenti che quest’anno hanno richiesto le borse di studio. Loro tagliano le borse noi blocchiamo la Regione!“.

MA CIRIO RASSICURA TUTTI: “NESSUN TAGLIO”
La Regione non ha tagliato di un solo euro e la delibera che la Giunta ha approvato ne è la prova concreta. Anzi, abbiamo assegnato all’Edisu 26,5 milioni di euro contro i 20 dati nel 2018. Un incremento del 30% che, pur a fatica, il nuovo governo regionale in sede di assestamento ha voluto confermare, a testimonianza di come il diritto allo studio sia per noi un principio irrinunciabile”. Ha replicato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, provando a “rassicurare” gli studenti.

“LAVORIAMO PER COPRIRE IL 100%”
“Abbiamo però appreso questa mattina dalla relazione di Edisu – ha aggiunto il presidente della giunta regionale del Piemonte – che i 26,5 milioni stanziati dalla precedente Giunta, e confermati dalla nostra, basterebbero a coprire solo l’85% circa degli aventi diritto. Lavoreremo in queste settimane per comprendere la possibilità di trovare altre risorse nel bilancio per compensare anche la quota restante e arrivare al 100%. Uno sforzo in più che cercheremo di mettere in atto”, ha assicurato Cirio.

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