universiadi torino 2025
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L’EVENTO

Universiadi, il Villaggio prende forma: i primi 164 posti saranno al Lingotto

Nominati tre giovani Ambassador per il pattinaggio artistico. «Saranno il volto della manifestazione»

Il villaggio delle Universiadi di Torino 2025 prende forma. L’Edisu, Ente regionale per il diritto allo studio universitario, fa sapere di aver partecipato a un bando last minute del Ministero e di aver vinto. Così – a partire da gennaio 2023 – potrà mettere a disposizione degli studenti un dormitorio da 164 posti: la prima pietra per la costruzione del Villaggio in vista delle competizioni del 2025. «Si tratta di una operazione da 11 milioni di euro» spiega il presidente Alessandro Sciretti, parlando della Foresteria del Lingotto, in concessione per i prossimi 30 anni all’Edisu. Ma non è finita qui. Creare nuovi posti letto in vista delle Universiadi 2025 è una priorità e per questo ogni nuovo bando va sfruttato, anche se si tratta di una corsa contro il tempo. «Ne è uscito un altro il 2 dicembre e scade il 28 – spiega Sciretti -. Si tratta di residenze universitarie che devono essere pronte entro il 28 febbraio 2023». L’orologio corre e l’Edisu fatica a trovare strutture adeguate da poter candidare. «Servono spazi che abbiamo già di base una divisione in camere e bagni» sottolinea ancora Sciretti. «Stiamo cercando immobili già pronti all’uso» lancia l’appello e ricorda che Torino è in attesa dell’esito di altri quattro bandi Pnrr per la riconversione, tra gli altri, di uno stabile dell’Asl in via Vanchiglia.

Si stima che le Universiadi attireranno oltre 3mila atleti da tutto il mondo e, per l’occasione, è stata studiata una campagna di Ambassador ad hoc, al fine di diffondere notizie sull’evento e le varie discipline. Nella giornata conclusiva dell’Isu Grand Prix Final di pattinaggio di figura, sono stati presentati i tre giovani porta bandiera del pattinaggio, che promuoveranno in tutto il mondo i Giochi Mondiali Universitari invernali di Torino. Si tratta del giovanissimo Raffaele Zich, Irma Caldara e Riccardo Maglio. «Ci alleniamo insieme dalla scorsa stagione» racconta la ragazza, 22 anni, sui pattini da quando ne aveva sei. «Studio sociologia all’Università di Milano – prosegue, al termine dell’allenamento in pista -. Come ambassador cercavano giovani che fossero attivi sia dal punto di vista sportivo, che sul fronte accademico». In questo senso, aggiunge Sciretti: «Vogliamo promuovere la formazione di alto livello, oltre alla carriera sportiva. È chiaro che un atleta che porta a termine un percorso di alta formazione può essere anche un dirigente sportivo di livello». Anche per questo Riccardo vuole iscriversi al corso di Scienze Motorie di Torino. «Siamo fidanzati da un anno e nove mesi» racconta e guarda Irma. «A volte in pista ci battibecchiamo, me è bello stare con qualcuno che capisce le esigenze imposte dallo sport e dall’allenamento» racconta ancora la giovane. I due si sono esibiti insieme durante il Galà finale del Grand Prix, con una coreografia dedicata alla loro prima coach di coppia.

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