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AURORA Negozianti di corso Giulio Cesare in rivolta: «Basta degrado, fermiamo il traffico»

Uniti contro le risse e lo spaccio: «Bloccheremo anche le strade»

Pusher e clochard stringono d’assedio l’area, residenti e commercianti invocano interventi

Prima c’erano i tossici che si bucavano dentro alle officine Grandi Motori, poi con le prime demolizioni il traffico si è spostato in quei giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta che uniscono corso Giulio Cesare con corso Vercelli.

«Eppure in dieci anni è cambiato davvero poco o nulla» attaccano i residenti e i negozianti della zona Aurora. Quelli che allo spaccio non si sono arresi, quelli che i pusher li vogliono cacciare e non difendere. «Adesso si torna all’antica» attacca Domenico Panetta, presidente dell’associazione commercianti di corso Giulio Cesare. «Torneremo a bloccare la strada – continua Panetta – ripetendo un copione che ci ha visto manifestare più volte negli ultimi anni».

I gruppetti di zombi inebetiti dall’eroina, gli spacciatori, i blitz delle forze dell’ordine. Il mercato della droga si è stabilizzato tutto lì, in quel giardino che si trova davanti alla circoscrizione Sette. Ostaggio anche dei clochard oltre che della droga.

Come dimenticare, infatti, la recente aggressione ai danni di un senzatetto, accusato di dormire sulla panchina “sbagliata”. Poi, dopo le richieste dei residenti, ecco la reazione decisa di polizia e carabinieri. E i raid contro spacciatori e clienti. Il problema si è spalmato, la droga ha iniziato a girare più o meno ovunque.

In molti hanno chiesto un cancello e un sistema di telecamere per il Madre Teresa. «Ma il problema non è solo in quel punto – continua Panetta – ma in generale in tutto il borgo Aurora dove aggressioni, risse e bivacchi sono all’ordine del giorno. Lo segnaliamo da anni». Da qui l’idea di scendere in strada a gennaio, subito dopo le festività. Per dare un segnale chiaro all’amministrazione comunale. «Devono fare qualcosa contro lo spaccio, le parole ormai non bastano più».

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