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Volontariato
LA STORIA

Un’estate da protagonista per Triciclo: «In difesa dell’ambiente e di chi lo vive»

Dalle pulizie nei giardini alla proiezione dei documentari: «Dopo la pandemia ripartiti alla grande»

Per tutta l’estate i volontari di Triciclo non si sono mai fermati, con un primo evento a inizio luglio di pulizia del giardino Gabotto a Torino, per prendersi cura degli spazi comuni nello spiazzo antistante la Casa del Quartiere Barrito, con la partecipazione di circa venti volontari. Da lì è partito un ciclo di eventi che ha visto poi Triciclo protagonista della proiezione di una serie di documentari in difesa dell’ambiente, nell’ambito della sesta edizione di CineBarrito Ambiente e ora, passata l’estate, il ciclo continua: il 15 settembre sarà proiettato “Secrets in the World’s largest forest” di Ryszard Hunka, la storia della vita segreta della Foresta Boreale. Il 29 settembre sarà proiettato “Deserto verde”, di Davide Mazzocco, regista e scrittore torinese, con il racconto della monocoltura dell’eucalipto, tra le principali cause del devastante incendio di Pedro Grande in Portogallo, che nel giugno 2017 ha causato numerose vittime e la distruzione di 53mila ettari di area boschiva.

Il 13 ottobre si concluderà con “Di che clima sei?”, documentario del progetto Cambiamenti Climatici nel Territorio Transfrontaliero. Infine, il 5 novembre, sempre al Barrito, si terrà una tavola rotonda con esperti del settore per parlare di alberi, foreste, crisi climatica, deforestazione e incendi. «Queste attività – ha spiegato il presidente di Triciclo, Giorgio Tartara – rientrano nella progettualità di interventi dell’associazione a favore dell’ambiente e conciliano l’attenzione all’educazione ambientale con la partecipazione e il senso di appartenenza alle attività del territorio, rispondendo all’esigenza di favorire la crescita qualitativa di rapporti e relazioni nel quartiere, trasformando e rinnovando spazi, fisici e virtuali, di aggregazione, di incontro e confronto già esistenti». Alle parole del presidente, seguono quelle della vicepresidente Rosina Rondelli: «L’importanza di questi eventi è doppia: da una parte rappresenta il ritrovarsi dal vivo, dopo due anni di Covid in cui le uniche attività che siamo riusciti a portare avanti sono state online. Dall’altra parte significa prendersi cura degli spazi e fare la propria parte».

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