Vaccinazioni
Il Borghese

Un’altra app per i vaccini

Non so quanto possa tranquillizzare tutti, ma pare che per il piano vaccini contro il Covid sia già allo studio una apposita App per smartphone e computer: da utilizzare per prenotare e per registrare la somministrazione, con i dati utilizzabili per capire a che punto siamo dell’immunità di gregge (se ci arriviamo) e aiutare i cittadini a evitare le scene che abbiamo visto con i tamponi pit stop, con code chilometriche di automobili nei pressi degli ospedali. Certo che a vedere il successo di Immuni e poi di IO, quella per il cashback di Stato (e senza dimenticare cos’è capitato a ogni “click day” per i sussidi da 600 euro eccetera), non è pessimismo aspettarsi qualche altra catastrofe tecnologica. Si potrebbe pensare alle vaccinazioni di massa con tanto di chiamata da parte delle Asl: giorno e ora prefissati, in ordine anagrafico (prima gli anziani), come a una grande visita di leva. Un amico mi dice: dobbiamo obbligare a vaccinarsi anche i “no vax”. Ma no, quelli, c’è da scommetterci, saranno i primi della fila. E comunque il piano è studiato per marciare a tappe forzate, per vaccinare il maggior numero possibile di persone, senza ricorrere all’obbligatorietà, hanno garantito. Siamo in attesa delle campagne di persuasione: si parla di mostrare i politici che si vaccinano in diretta televisiva (anche quelli che rifiutavano di mettersi la mascherina prima della seconda ondata?), che so Mattarella a reti unificate, con Salvini e Renzi dalla D’Urso, Berlusconi nello stadio del Monza, e via così con la fantasia. Ma probabilmente otterrebbero più successo i Ferragnez, visto che a questo Paese, per convincersi dell’emergenza, non sono bastate neppure le foto delle terapie intensive.

andrea.monticone@cronacaqui.it

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