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VIA FORLÌ

Una vita spesa per il prossimo. Addio all’Angelo delle popolari

Adamo Tambone, punto di riferimento per i poveri di Lucento, è morto a 86 anni

Trentacinque anni passati ad aiutare il prossimo in quel piccolo gabbiotto alle porte del civico 65 di via Forlì. Senza pause, senza mai pensare all’età che avanza. Adamo Tambone a Lucento è stato qualcosa di molto simile a un’istituzione. Punto di riferimento del comitato inquilini, soprannominato l’Angelo delle popolari (anche se lui non amava particolarmente essere chiamato così) si è speso fino all’ultimo giorno per aiutare gli indigenti. Finché il suo cuore non ha retto. Qualcuno, lassù, ha deciso di portarselo via il giorno prima di Pasqua (proprio il giorno in cui l’Angelo era solito consegnare i pacchi solidali alle famiglie in difficoltà). E Adamo, 86 anni, è morto di insufficienza cardiaca. Il suo grande cuore ha ceduto. L’Angelo di Lucento Con Adamo la porticina del civico 65 è sempre rimasta aperta. Chiunque poteva entrare e uscire, per parlare con lui e chiedere consigli o aiuti. Adamo, con quel fisico imponente, non proprio da 80enne, non si è mai tirato indietro. I suoi occhi glaciali nascondevano, in realtà, un animo molto nobile. Soprattutto quando arriva il periodo delle feste comandate, da Pasqua a Natale, Adamo apriva la dispensa del suo ufficio nella speranza di riempirla di pacchi viveri. Sapendo bene che quando di mezzo ci sono gli indigenti domanda e offerta non si bilanciano quasi mai. «Eppure – racconta chi lo ha conosciuto – , non si è mai tirato indietro». Negli ultimi anni aveva avanzato una richiesta, cercava qualcuno che lo aiutasse a portare avanti il suo progetto di assistenza. «I poveri del quartiere sono tanti – raccontava Adamo -. Al contrario del cibo che è troppo poco. La lista di persone in attesa è lunga». A Torino a 16 anni Adamo, arrivato a 16 anni a Torino partendo da un paesino della provincia di Bari, ha sempre lanciato appelli a chi poteva permettersi di donare biscotti, latte, zucchero, pelati e altri beni di prima necessità. Per «i suoi poveri». Una preghiera rivolta a tutti, anche a commercianti e ambulanti. Negli anni qualche sciacallo è anche riuscito a entrare nel suo ufficio di notte per rubare. Ma lui non si è mai dato per vinto. Un momento di dolore anche per il comitato Lucento Storica e per Atc. «Purtroppo, le restrizioni imposte dal Covid mi hanno impedito di conoscere di persona il signor Adamo – commenta il presidente di Atc, Emilio Bolla -. Chi ha avuto modo di confrontarsi con lui in questi anni lo ricorda per il suo instancabile impegno a favore degli altri. Sono certo che mancherà a tutti moltissimo, con lui perdiamo un insostituibile riferimento».

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