Barca
Economia
STRADA SETTIMO

Una moria di negozi alla Barca: «Bivacchi davanti alle vetrine»

L’allarme dei commercianti: «I mini market portano degrado»

Serrande abbassate, cartelli con scritte affittasi, vetrine spoglie. La moria di negozi nel quartiere Barca si fa sentire, ma il Covid forse è stato solo l’ultimo chiodo nella bara di alcune realtà locali. Dalla pandemia fino al caro energia, i commercianti sono stati messi ogni giorno a dura prova e ora interi quartieri di periferia ne pagano le conseguenze. Tra il ponte di strada Settimo e il tratto confinante con strada del Cascinotto ci saranno almeno una decina di attività che hanno dato il giro.

Lo spettacolo non è certo il massimo. E l’ultimo appello, che arriva alle orecchie delle istituzioni, è quello dell’associazione commercianti La Barca. «Diverse attività avevano già chiuso a causa del Covid o per pensionamento e altre si preparano ad abbassare le serrande a fine anno – spiega la presidente, Valeria Ciarlone -. Qualche settimana fa, insieme alla presidente del comitato civico Gabriella Sampaolo e alla Circoscrizione 6, abbiamo fatto una passeggiata per mostrare qual è la realtà dei fatti e parlare con i commercianti».

Una situazione peggiorata anche a causa dell’apertura di un minimarket che vende alcolici a qualsiasi ora, dove le persone si fermano a consumare e bivaccare all’esterno. Causando degrado, sempre ricordando – spiegano i diretti interressati – l’accoltellamento dello scorso ottobre al giardino all’angolo con via Damiano Chiesa. Problemi da risolvere, per il bene del quartiere, secondo il presidente della 6, Valerio Lomanto. «Non siamo certo insensibili a questo grido di dolore – rincara Lomanto -, e faremo il possibile per venire incontro all’associazione commercianti, partendo proprio dal controllo di alcune attività che ci sono state segnalate nei giorni scorsi».

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