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Cronaca
PEROSA ARGENTINA. Misterioso episodio ieri pomeriggio

Una mamma denuncia: «Due uomini volevano rapire il mio bambino»

Il racconto: «Sono saliti con l’auto sul marciapiede, uno è sceso e si è diretto verso il passeggino di Mattia»

«Quei due uomini volevano rapire il mio bambino». Il racconto di Denisa Rusu, 20 anni, lascia interdetti: una misteriosa auto che si avvicina a lei e alla sua famiglia, un uomo che sembra volere prendere il suo Mattia, nato appena 4 mesi fa, e la fuga precipitosa quando interviene il papà del bambino. Tutto alla luce del giorno, sulla strada più trafficata della Val Chisone.

Erano circa le 17 quando a Perosa Argentina, sulla ex statale 23 del Sestriere, a pochi passi dai rifugi antiaerei, è scoppiato il caos. «Ero uscita per una passeggiata – racconta Denisa -. Eravamo tutta la famiglia: io, mio figlio nel passeggino, mio marito Kevin e il nostro cane». Denisa vive a Perosa da quando aveva appena 6 anni, in paese conosce tutti e non ha mai avuto problemi con nessuno. Così, dalla strada e con il passeggino vicino, si è fermata a chiacchierare con una vicina affacciata al balcone mentre il marito si è allontanato di qualche metro. Proprio in quel momento, sulla scena ha fatto irruzione una Fiat Multipla grigia. «È arrivata quest’auto – racconta Denisa – e si è messa di traverso sul marciapiede, impedendomi in pratica di passare con la carrozzina. A bordo c’erano due uomini, direi italiani perché non avevano accenti particolari e uno, l’autista, si è affacciato dal finestrino e mi ha urlato “È tuo quel bambino?”». Denisa è un po’ spiazzata e all’uomo risponde di sì. «A quel punto lui ha cominciato a sventolare dei fogli che aveva in mano e mi ha detto “Allora vieni qui, che ti devo far firmare dei moduli”. Io, un po’ ingenuamente e colta in contropiede, ho messo il freno al passeggino, l’ho lasciato lì e mi sono avvicinata all’auto».

È in quel momento che scoppia il caos. Mentre Denisa si avvicina all’autista, l’altro uomo sembra volersi lanciare verso il bambino. La mamma a quel punto si mette a urlare e richiama l’attenzione del marito che torna precipitosamente sui propri passi e i due ripartono di gran carriera, allontanandosi in direzione di Pragelato. La domanda sorge spontanea: se si fosse trattato solo di un malinteso, perché scappare invece di spiegarsi? «Io credo che volesse prendere il bambino, anche perché non vedo altre spiegazioni. Non avevo con me la borsetta e neanche il cellulare, quindi non poteva essere un tentativo di rapina. E noi non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, mai una lite, mai una minaccia. Non riesco a capire e ora ho anche paura a uscire di casa».

Ovviamente subito dopo quanto avvenuto la coppia ha chiamato i carabinieri. «Domani (oggi ndr) andremo in caserma a sporgere denuncia. Purtroppo non ho preso il numero di targa ma spero che loro possano comunque risalire a quei due uomini e a capire cosa volessero da noi».

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