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Spettacolo
TEMPO LIBERO

UNA FEBBRE DI NOME MANESKIN. A caccia dei biglietti per il live del 2022

La band trionfatrice a Rotterdam si esibirà al PalaAlpitour il 3 aprile del prossimo anno. E intanto, dopo Torino, mezza Italia si candida a ospitare l’Eurovision Song Contest

Mentre l’Italia è in fermento e litiga su quale città debba ospitare l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest come ennesimo regalo, insieme a un mare di emozioni, della vittoria a tutto rock dei Maneskin (il regolamento vuole che a “ereditare” l’evento sia il paese vincitore) loro, invece, accontenteranno tutti i capoluoghi grazie al live che partirà in autunno. E se le prime quattro date di Roma e Milano previste a dicembre sono già sold, i fan torinesi in queste ore si sono messi alla caccia del concerto in programma il 3 aprile 2022 al PalaAlpitour. E, inutile sottolinearlo, le prevendite su ticketone stanno andando a ruba ed è quindi molto probabile che il tutto esaurito si raggiunga a breve.

Nell’Italia martoriata che tenta di rialzarsi dalla pandemia è scoppiata un’altra febbre, eccitante e vitale, quella dei Maneskin. La temperatura è iniziata a salire già dal 2017, quando la giovanissima band romana conquistò il secondo posto a “X Factor” spalleggiata da Manuel Agnelli, per raggiungere il suo massimo proprio negli ultimi mesi. A partire dalla vittoria al Festival di Sanremo lo scorso febbraio, fino a sabato sera quando Damiano, Victoria, Thomas e Ethan hanno raggiunto il podio europeo con la loro “Zitti e Buoni” incantando il pubblico da Rotterdam in giù. Così tanto da fare svegliare all’alba il Comune di Torino con una nuova idea fissa: la candidatura all’Eurovision 2022. Un’idea alla quale, però, non vuole rinunciare nessuno da Sanremo, la città del Festival, a Roma, la migliore, secondo il direttore di Raiuno Stefano Coletta, fino a Milano, Bologna, Pesaro. Ambizioni cui è seguito nelle scorse ore anche l’inevitabile toto conduttore, i nomi sono quelli di: Amadeus, Alessandro Cattelan, Andrea Delogu e chi più ne ha, più ne metta, vale tutto. Fino a quando Mamma Rai non dirà la sua le pagine dei social e dei giornali possono essere riempite con qualsiasi colore ma con un solo sound, quello rock. Lo stesso che farà ballare i torinesi quel fatidico 3 aprile, quando finalmente i Maneskin torneranno a esibirsi dal vivo e sarà una festa. “Il rock’ n’roll non muore mai, stasera abbiamo fatto la storia. Ti vogliamo bene”, hanno scritto i Maneskin sui social dopo la vittoria di Rotterdam e hanno scritto il giusto. Nonostante i tentativi, falliti, della Francia che ha cercato di accusare Damiano di essersi drogato in diretta, troppo basso il colpo per lui che si è immediatamente offerto di sottoporsi al test. Un’accusa sterile, passata in sordina, perché la sua carica non è fatta di droga, è semplicemente rock.

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