Rachid Saiad
Cronaca
L’annuncio della vicesindaca Sonia Schellino

Una casa dal Comune di Torino per Rachid Saiad

Nel 2013 salvò la vita a una donna di 43 anni, residente a Cascinette, e alla figlia di 6 anni

Rachid Saiad avrà una casa. “Ci siamo immediatamente attivati e, insieme agli Asili Notturni Umberto I, è stato possibile trovare una soluzione nell’ambito degli spazi gestiti in coprogettazione dalla Città di Torino per le persone in emergenza abitativa, nell’ambito del piano cittadino di inclusione sociale”. Parole, queste, della vicesindaca del capoluogo piemontese Sonia Schellino che ha comunicato che da martedì 6 aprile  “potrà ricevere accoglienza in uno di questi spazi attualmente disponibili”. Va dunque verso il lieto fine la vicenda del 43 di Casablanca travolto dai debiti e costretto da 4 mesi a dormire per strada, dentro un’auto, in via Fossata, quartiere Borgo Vittoria. La vita di Rachid (che soffre anche di un’ulcera perforante) balzò alle cronache nel 2013, quando salvò la vita a una donna di 43 anni, residente a Cascinette, e alla figlia di 6 anni: l’auto guidata dalla donna finì in una scarpata e, l’uomo, prima che scoppiasse un incendio, ebbe la forza di sfondare un finestrino riuscendo a estrarle entrambe vive. Un salvataggio che gli costò 104 punti di sutura alla gamba. Rachid si è laureato a Torino, parla correttamente cinque lingue (italiano, arabo, spagnolo, inglese e francese) e nel cassetto ha due sogni: rivedere i suoi cari e avere un rinnovo del permesso di soggiorno.

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