Lisa McInerney generica
Libri
PECCATI GLORIOSI

Una “black comedy” a Cork dove non ci si redime mai

Il romanzo d’esordio dell’irlandese Lisa McInerney

Prima ancora di essere irlandese, Lisa McInerney è di Cork. E questo significa molto per l’identità della sua scrittura. Quando lavorava come receptionist, mandava avanti un blog dal titolo “Arse End of Ireland” in cui descriveva la vita della classe operaia nella Contea di Galway. Ed è in questo modo che ha attirato l’attenzione degli ambienti letterari, tra cui lo scrittore Kevin Barry che ha voluto un suo racconto nell’antologia “Town and Country” del 2013. Da lì è iniziata la sua carriera, con il primo romanzo, divenuto in italiano “Peccati gloriosi” (Bompiani, 19 euro) e che nei mesi scorsi è stato nella cinquina dei finalisti del Premio Strega Europeo. La prima cosa che viene in mente leggendo “Peccati gloriosi” è che sia una commedia nera. Infatti le varie storie sembrano intrecciarsi e reinventarsi tutte attorno a un cadavere, a un bizzarro delitto. Quello commesso da Maureen, una ex ragazza madre, convinta che l’uomo trovato in casa fosse un ladro. E per liberarsi del corpo pensa di affidarsi al figlio che aveva abbandonato, spinta dai cattolicissimi genitori che hanno voluto allevarlo loro, con il risultato che ora lui è un criminale spietato e in qualche modo ha ritrovato sua madre. Questa è la Cork povera, quella che i turisti non vedono. Quella dove quasi nessuno lavora. Come il padre di Ryan, che dopo la morte della moglie vegeta trascinandosi dal pub a una casa in condizioni disastrate. Ryan ha quindici anni e quando lo incontriamo, in un lunedì apparentemente come tanti, sta aspettando la sua compagna di scuola Karina, con l’intenzione di farci sesso. È in ansia, come lo sarebbe qualunque adolescente di fronte a una ragazza intelligente e bella che ancora non crede voglia stare con lui. Ryan sa suonare il pianoforte ma è troppo teso per esibirsi ora di fronte a Karina. La McInerney ce lo racconta fino ai suoi ventun’anni, nel suo passaggio da studente in gamba a spacciatore, carcerato e possibile killer. Alle piaghe dell’alcolismo e della droga si aggiunge quella della chiesa cattolica: al caso di Maureen si aggiunge quello di Georgie, che gruppi religiosi accolgono per salvarla dal marciapiede, salvo poi abbandonarla quando combatte con l’uomo che le ha preso la bambina.

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