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Cronaca
VILLAFRANCA PIEMONTE

Una bici per la piccola Amy: «Così sentirà l’aria sul viso»

Una raccolta fondi per la bambina malata di Sma 1

«Mi piacerebbe farla andare in bicicletta e farle sentire l’aria sul viso e tra i capelli». Morena Cravero è una giovane mamma di Villafranca Piemonte, sua figlia Amy ha due anni e mezzo e una malattia rara che le impedisce di camminare e fare le cose che i bambini normalmente fanno a quell’età. Una malattia che la costringe a spostarsi sul passeggino o sulla sedia a rotelle. Per coronare il suo sogno ha lanciato una raccolta firme online e ha scatenato una gara di solidarietà che sta andando ben oltre l’obiettivo che si era prefissata per aiutare la sua piccola. Le famiglie di Amy si è accorta verso i 10 mesi che qualcosa non andava: «Io e il mio compagno ci siamo accorti che non riusciva a rotolarsi e a tirarsi su come fanno tutti i bimbi» racconta Cravero. Il fatto che non riuscisse a fare i primi passi verso l’indipendenza nello spostarsi, ha preoccupato i genitori, che sono ricorsi subito a delle visite per capire quale fosse il problema. «Le è stata diagnosticata una malattia genetica rara, che si chiama Sma 1» spiega la mamma. Questo tipo di atrofia muscolare spinale è quello più grave, perché i bimbi non sono in grado di sedere senza supporto e non sollevano la testa. I loro muscoli sono estremamente deboli e non possono riuscire a camminare. La malattia è talmente grave che tanti di loro non arrivano ai due anni, ma c’è anche chi riesce a fare una vita soddisfacente e lunga, malgrado la grave disabilità, questo grazie ai progressi medici: «Fortunatamente c’è una terapia e su Amy sta funzionando: fa dei miglioramenti» è sollevata Cravero. Tre giorni fa ha pensato di fare un regalo alla sua piccola, provato a donarle un’emozione che non ha mai vissuto: «Non mi fido a portarla sul seggiolino della mia bici, ma mi piaceva tanto l’idea che lei potesse fare questa esperienza e ho trovato una bicicletta che fa al caso suo» rivela. Si tratta di una “bicicletta speciale”, che consente di caricare la carrozzina e, anche se la bimba non pedala, prova comunque la sensazione di andare in bici e di sentire l’aria tra i capelli. «Adesso siamo al Regina Margherita di Torino, ma quando torniamo mi piacerebbe tanto poterla portare una volta a prendere il gelato a Vigone, perché si possa svagare un po’» confessa Cravero. Per questo motivo ha lanciato una raccolta fondi su www.gofundme.com, dal titolo “Una bicicletta speciale per Amy”: «È la prima volta che lo faccio, ma era un’idea per reperire i soldi necessari, visto che io non posso lavorare e c’è solo il papà a farlo». Il passaparola, alimentato anche da Raffaele De Santis, conosciuto per l’associazione Santa Monica, che segue la situazione di Amy, ha permesso di superare l’obietti – vo di 3.500 euro in soli tre giorni, ma la raccolta per aiutare Amy continua.

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