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Cronaca
IL CASO

Per un visita al cuore servono 102 giorni: più di un esame su tre dirottato a Torino

Crescono le liste d’attesa in provincia e le Asl To4 e To5 inviano i pazienti agli ospedali del capoluogo

Più di un terzo degli esami o delle visite prenotate alle Asl To4 e To5 vengono dirottate su Torino. Un effetto collaterale dell’accumulo degli arretrati e della progressiva riapertura delle agende in provincia, per cui una visita oculistica può richiedere fino a 168 giorni di attesa, non senza conseguenze sugli ospedali e gli ambulatori del capoluogo, dal momento che alle due Aziende sanitarie si rivolgono nel complesso 240.456 abitanti.

Per rendersene conto è bastato simulare, lo scorso venerdì, una prenotazione per alcune delle prestazioni più richieste: su 18 casi almeno 11 troverebbero soluzione a Torino e non in tempi molto rapidi. Se un cittadino di Chieri, Carmagnola, Moncalieri o Nichelino si rivolgesse alla Asl To5 per richiedere una visita cardiologica il posto all’Ospedale di Chieri ci sarebbe solo il 24 ottobre. Molto peggio potrebbe andare a chi volesse effettuare un controllo alla vista: la visita verrebbe programmato a Torino solo dopo Natale, il 29 dicembre.

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